Caro Grest 2009, è finita ormai la storia, siamo tutti un po’ infelici, ma qui insieme a tanti amici, ti vogliamo raccontare un’esperienza davvero speciale.

La mattina tutti insieme, radunati nel piazzale, un momento di preghiera rendeva la giornata davvero speciale. Dopo un po’, tutti in cerchio, di bans e storia era il momento. Di Idros e lo scrigno delle carte, ogni giorno le pagine eran lette ad arte. Giunta era l’ora dei lavori con sassi, forbici e colori. Chi faceva festose palline, chi braccialetti e collanine. Chi lavorava con pirografo e traforo e chi le icone ricopriva d’oro. Il momento più goloso era poi arrivato, in cucina c’era già chi si gustava il palato, con pane, pizza e biscotti di cui tutti andavan ghiotti. Chi organizzava gite interessanti, per la gioia di tutti quanti. Due pulmini ci hanno portato a Plavilandia, in un gran prato, con tre grandi belle piscine si divertivano bambini e bambine. Qualche volta, che fatica! si andava a camminare, giunti in fondo alla salita una sosta si andava a fare. Con giochi a squadre ci si divertiva e il punteggio ogni giorno saliva, Gialla, Verde, Rossa e Arancione le squadre eran pronte all’azione.

Noi genitori vogliamo ringraziare per questo Grest davvero speciale ogni aiutante e animatore che ci ha messo impegno e tanto amore.

Un grazie particolare a suor Lidia che con il suo grande impegno e il suo dolce viso

è riuscita a strappare ad ogni bambino un sincero sorriso.

A don Angelo che anche quest’anno ha reso possibile questo Grest, perché lo scopo è stimolare i giovani a conoscersi, a stare insieme, e a condividere tanti momenti di felicità come questa sera.

Tutti voi avete contribuito e ci siete riusciti...

Grazie dal profondo del nostro cuore!

I genitori

Dentro lo “scrigno delle carte” c’è un segreto presto svelato. Ogni carta porta il nome di uno dei 54 ragazzi che hanno partecipato al Grest e il nome dei 15 giovani animatori che assieme a suor Lidia e ad alcune mamme e papà l’hanno animato.

Tema del grest: “Idros e lo scrigno delle carte”.

L’avventura, durata quattro settimane, dal 29 giugno al 24 luglio, è stata unica, rara, preziosa perché ciascuno di noi è unico e prezioso.

È stato questo uno dei regali più belli che ci siamo fatti: ci siamo conosciuti, incontrati, scontrati e alla fine ci siamo ritrovati tutti più cresciuti, più ricchi dentro al cuore perché più uniti.

Il Grest ci ha dato la possibilità di fare nuove esperienze, di incontrare nuovi amici, di giocare con passione e gusto i bellissimi giochi proposti, di cantare, anche di litigare ma poi di chiederci scusa e di fare pace.

Ogni mattina ci siamo ritrovati per un momento importante d’incontro con Gesù, Lui puntualmente ci regalava un’onda da vivere nella giornata.

Anche i laboratori sono stati interessanti. Come dei “cantieri” sempre aperti: animatori e ragazzi sempre all’opera chi per fare splendide collane e braccialetti da regalare, chi per dipingere i sassi del Piave, chi per decorare le palline festose per l’albero di Natale, chi per impastare pane, biscotti, pizza a volontà... e poi mangiare. E che dirvi del laboratorio delle icone? Raspe, carta vetrata, colla, vernice, candele accese, martelli e chiodini: un incanto vedere i ragazzi lavorare! Pirografi e trafori accesi mezz’ora prima non trovavano “pace” nelle mani dei bambini.

Ci sono state pure tre uscite, una più splendida dell’altra!

Vi chiederete: quali i frutti di questo Grest?

La gioia negli occhi dei bambini, i bei lavoretti eseguiti nei laboratori, la serata finale del 24 luglio quando, ragazzi e animatori, sotto la valida guida di Marco, operatore del comune di Tarzo, hanno condiviso ai genitori e alle tante persone convenute sotto il tendone della Pro loco, uno spettacolo che esprimeva l’esperienza del Grest. Altri frutti? Si scopriranno strada facendo.

Non ci resta che esprimere con una semplice parola tanta, tanta gratitudine: grazie! Grazie ai bambini, ai genitori, agli animatori che si sono giocati, a don Angelo, a suor Lidia e ai collaboratori, a tanta gente di buona volontà che in silenzio ha dato il proprio contributo. E più che ad ogni altro al nostro Amico invisibile, Gesù, che ci ha regalato sempre il bel tempo, l’amicizia, la gioia, la forza in questa sudata e nello stesso tempo splendida esperienza di vita, semplice ma vera.

Suor Lidia, francescana di Cristo Re