Sì, un tempo “extra speciale” col GresTrichiana 2009 dell’associazione Noi. Settantacinque tra ragazzi e animatori. Giochi al parco Lotto e venerdì a Gulliverlandia, ma soprattutto laboratori in oratorio nella prima settimana di settembre, scacchi, cucina, das, bonsai, ballo, calcetto ecc..: gioia, preghiera e tanta amicizia tra tutti. Martedì indimenticabile sui luoghi del Vajont quasi protagonisti di un tragico momento della nostra storia bellunese, il 9 ottobre 1963 quasi fuori del tempo, camminando sulla cresta della diga con dentro l’enorme frana del monte Tòc, e poi le emozionanti parole del sopravissuto Giuseppe Vazza sfiorato dall’onda di morte, con la guida esperta di Mario Battiston. E poi il paese dei fantasmi Erto col suo museo della memoria e la salita a Casso con le sue casine, una sosta alla nuova chiesa bianca di Longarone davanti alla Madonna Lei pure riemersa dal fango della tragedia e poi la preghiera al cimitero delle più di duemila vittime tra cui seicento bambini a Fortogna e capire che la povera gente non è stata avvertita, e sapere che la nostra paesana Tina Merlin non è stata ascoltata quando denunciava ciò che non doveva capitare. Quanto è grande il valore della vita, quanto è importante il rispetto della creazione, quanto è necessario ascoltare, in questo tempo assillato dalle logiche del denaro e del successo, la voce e la saggezza di chi ci circonda e vuole il vero bene! Lo hanno certamente colto questo messaggio, i partecipanti al Grest ma anche le loro famiglie che hanno condiviso un’esperienza stimolante, da non dimenticare.
Don Brunone e gli animatori
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