Il Consiglio regionale del Veneto in vista del passaggio al "digitale terrestre" previsto per la fine del prossimo ottobre ha approvato all'unanimità una mozione che impegna la giunta ad intervenire presso il Governo per tutelare le emittenti locali che vedono le proprie frequenze messe in forse da tale passaggio.

La mozione votata dall'aula era stata elaborata dalla Commissione affari istituzionali, presieduta da Costantino Toniolo, su imput dello stesso Ufficio di Presidenza dell'assemblea. La mozione approvata dall'aula di palazzo Ferro-Fini, anzitutto, impegna la Giunta regionale ad attivarsi presso il Governo affinché eserciti le opportune azioni presso le autorità competenti perché il passaggio al digitale terrestre garantisca alle emittenti locali venete le frequenze necessarie per continuare a trasmettere nelle stesse aree nelle quali attualmente sono presenti con il segnale. Qualora insorgano difficoltà tecniche, il documento chiede, al Governo che venga rinviato il passaggio al sistema digitale prevedendo una congrua dilazione.

La mozione chiede poi che tutti gli utenti veneti siano informati delle prossime innovazioni tecnologiche relative al passaggio al digitale. Un'altra richiesta contenuta dalla mozione prevede che dal Governo, contestualmente al passaggio alla piattaforma del digitale terrestre, sia garantito l'inserimento dei canali televisivi locali entro le prime 40 posizioni del telecomando per evitare la chiusura delle emittenti locali regionali con conseguenti ricadute sul piano occupazionale e per salvaguardare il diritto all'informazione dei cittadini veneti. La mozione chiede, infine, che sia consentito alle emittenti locali di proseguire le trasmissioni in analogico nella zone di montagna.

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