Sperimentare per alcuni giorni, attraverso momenti di meditazione, testimonianza di vita, momenti di svago in comune, cosa significa costruire ponti di dialogo e fraternità tra le persone, tra i popoli. Da Palermo a Roma, dall'Abruzzo alle Dolomiti, in varie parti d'Italia sono in corso le “mariapoli”, promosse dal Movimento dei focolari.

Negli anni Cinquanta si svolgevano sulle Dolomiti ed erano temporanee. Oggi si ripetono in ogni punto del globo, e alcune di esse sono diventate “permanenti”.

Tutte accolgono persone di ognietà, estrazione sociale, culturale e religiosa. Si potrebbero definire come un “incontro in famiglia”, o un “laboratorio di fraternità” in cui si sperimenta che è possibile vivere in una umanità riconciliata. Tutte diverse per i programmi, per i luoghi scelti, queste “città di Maria” temporanee hanno come denominatore comune la fraternità universale che diventa occasione di incontro tra singoli e popoli che si riscoprono uniti, in grado di dialogare e di crescere insieme grazie al contributo che ciascuno può dare.

I programmi sono vari, spaziano da approfondimenti della spiritualità, alle testimonianze dei presenti, a momenti dedicati ai giovani e, dove i luoghi lo permettano, anche momenti di gioco, di “vacanza”, tutta vissuta nello stesso spirito che rende anche il relax molto più bello ed “efficace”.

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