“La Giornata mondiale della vita è l’occasione per ribadire, con partecipata convinzione, il nostro impegno di coerenza per tutelare i valori della vita in tutte le sue forme, perché – come la storia centenaria dell’Unitalsi insegna – la sofferenza e la malattia rappresentano una condizione possibile della vita e, come tale, vanno accolte e rispettate come valori inviolabili”. Lo dichiara Salvatore Pagliuca, presidente nazionale Unitalsi, in occasione della 34ª Giornata nazionale per la vita, che si celebra domenica 5 febbraio.
“Il valore della vita – aggiunge Pagliuca – si accoglie innanzitutto aprendosi ad essa, nella consapevolezza che è un dono di Dio ed è ‘un bene non negoziabile’, come ha scritto la Cei in questa occasione, perché qualsiasi compromesso apre la strada alla prevaricazione su chi è debole e indifeso”. “Per questa ragione – conclude Pagliuca – è necessario che il concetto di vita sia costantemente in sintonia con la tutela del ‘diritto’ e la ‘dignità’ di ogni uomo. In questo percorso culturale e di fede auspico che la traiettoria associativa dell’Unitalsi sappia riconoscere i valori del ‘pellegrinaggio’ quale viaggio verso la persona, vero ‘santuario’ di Dio”.
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