Il presidente della Giunta regionale del  Veneto Luca Zaia dichiara pubblicamente di non voler pagare il canone Rai e scoppia la polemica.

Zaia è stato subito contestato da una cittadina e la questione ha innescato un dibattito con varie prese di posizione.

"Io invece il canone Rai lo pago". Clodovaldo Ruffato, presidente del Consiglio regionale del Veneto, affida ad una nota, diramata dopo la conclusione della manifestazione sulla Rai, svoltasi stamani alla Fenice di Venezia, alla quale ha partecipato assieme a Zaia .

Pure a me - spiega il presidente del Consiglio - la Rai attuale non sempre piace. Ma ciò non può giustificare una personale ed arbitraria autodecisione di non pagare una imposta dovuta, prevista da una legge dello Stato. Anche perché - aggiunge il presidente - se il pur legittimo giudizio negativo su un servizio pubblico potesse giustificare simili forme di disobbedienza fiscale, sarebbe una catastrofe per innumerevoli altri servizi pubblici". "Affidiamo dunque ad altri strumenti - conclude Ruffato - la nostra azione per migliorare il servizio pubblico radiotelevisivo e tutti gli altri servizi. Tanto più nella nostra veste di rappresentanti delle Istituzioni, chiamati a rispettare sempre e per primi le leggi e a pagare tutte le tasse".

Non trovo infine coerente - aggiunge il presidente del Consiglio - che una forza politica importante e fino a ieri al Governo come la Lega tolleri che alcuni suoi esponenti, anche di spicco, invitino a non pagare il canone Rai e poi mantenga i suoi rappresentanti nel Consiglio di amministrazione della Azienda a deciderne e a governarne le sorti".

 

"Lo stesso presidente Zaia che impone le tasse ai cittadini, dal bollo auto ai ticket sulla sanità, non può permettersi il lusso di definire giusta la battaglia contro il canone Rai, incitando così all'evasione fiscale. Zaia, così come il deputato-sindaco leghista Bitonci, non possono stare con un piede nelle stanze del potere ed uno nelle piazze della protesta: troppo comodo". Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del Pd, Piero Ruzzante, commentando le dichiarazioni di oggi del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel corso della manifestazione 'Riprendiamoci la Rai', tenutasi a Venezia.

"Si tratta di una presa in giro nei confronti di quel milione e mezzo di famiglie venete che in questi giorni ha pagato i 112 euro per il servizio pubblico televisivo. Zaia piuttosto spieghi perché la Lega, che ha governato per 8 anni e mezzo negli ultimi dieci, non ha cancellato il canone. Non solo non l'hanno fatto ma addirittura hanno consentito l'aumento della tariffa dell'abbonamento". "L'altro evidente elemento di ipocrisia - conclude Ruzzante - sta nel fatto che tutte le critiche che oggi Zaia ha rivolto alla Rai dovrebbe avere il coraggio di rivolgerle a quella pletora, tra consiglieri d'amministrazione, direttori e dirigenti, che la Lega ha inserito in Rai, attraverso un'occupazione sistematica".


 

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