da L'Azione di Domenica 18 settembre 2011 - pagina 11 - CHIESA                      

A MOTTA DI LIVENZA L'OSTENSIONE DEL SUO SANGUE            

La notte di sabato 17 e tutta la giornata di domenica 18 settembre la reliquia del sangue del beato papa Giovanni Paolo II sarà esposta in via straordinaria in pubblica venerazione nel santuario della Madonna dei miracoli di Motta.
A rendere fattivamente possibile tale evento è stato il cardinale di Cracovia, Stanislao Dziwisz, già segretario personale di papa Giovanni Paolo II.
La reliquia consiste in una stilla di sangue dell’amato papa Giovanni Paolo II. Il sangue è stato prelevato il 2 aprile 2005, giorno della sua morte, dai medici al fine di effettuare delle analisi. In quel momento, nell’appartamento pontificio era presente Joaquin Navarro-Valls che ha informato il segretario Dziwisz della possibilità di chiedere ai medici, che avevano eseguito il prelievo, una fiala del sangue del Santo Padre, per così conservarne viva la memoria. I medici ne hanno consegnate due fiale, poi utilizzate per predisporre sei reliquie. Fino ad oggi il sangue non è coagulato e mantiene il proprio colore naturale.
Le reliquie si trovano nella basilica di San Pietro a Roma (una) e in Polonia (tre). Una è stata portata alla Giornata mondiale dei giovani e la sesta giungerà a Motta di Livenza, con mille precauzioni ed emozioni.
La reliquia è contenuta in un’ampolla incastonata in un reliquiario, realizzato dall’artista trevigiano Carlo Balljana, su incarico del cardinale di Cracovia nella primavera del 2011. Il reliquiario ha la forma del Vangelo, fuso in bronzo argentato e dorato a foglia antica. Riprende la scena dell’intenso, struggente saluto dei funerali del Papa, ove sulla sua bara era stato deposto il Vangelo aperto. Improvvisamente, un forte vento, che si fece sentire solo sul sagrato della basilica di San Pietro, chiuse il libro come se si fosse chiusa una tappa dell’evangelizzazione del grande Pontefice. Quel libro ora è riaperto per dire che la testimonianza di Giovanni Paolo continua.
L’ostensione della reliquia avviene in occasione della Settimana di celebrazioni religiose e manifestazioni culturali sul tema dei cristiani perseguitati nel mondo. Giovanni Paolo II – che ha conosciuto per molti decenni della sua vita le offese e le limitazioni alla libertà religiosa della Chiesa cattolica in Polonia, durante il dominio comunista – aveva una vera devozione per i martiri cristiani del nostro tempo. In particolare, nel 1980, qualche giorno dopo l’uccisione di padre Cosma Spessotto, frate francescano originario di Mansuè, martirizzato in El Salvador, il Papa, durante un’udienza a Roma, prese in mano e baciò il messale insanguinato di padre Cosma, esprimendosi con parole di profonda ammirazione e conforto.

 

IL PROGRAMMA                

Venerdì 16: alle 20.30 presentazione del sussidio realizzato dall’opera di diritto pontificio “Aiuto alla Chiesa che soffre” sulla libertà religiosa negata.

Sabato 17: alle 16 apertura della mostra dedicata ai tre martiri francescani, i padri Cosma Spessotto, Tullio Maruzzo e Clementi Gatti, con intervento del postulatore della causa di beatificazione padre Claudio Bratti.
Alle 20.30 solenne ingresso in basilica della reliquia del sangue del beato Giovanni Paolo II, venerazione e veglia di preghiera per i cristiani perseguitati.

Domenica 18: alle 10 ostensione della reliquia di Giovanni Paolo II e messa solenne, alle 16 vespri solenni e alle 19 conclusione dell’ostensione.

 

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