da L'Azione di Domenica 25 settembre 2011 - ATTUALITA' - pag. 4
IL FORUM DELLE ASSOCIAZIONI FAMILIARI BOCCIA LE MANOVRE FISCALI 2011
La Regione Veneto vara il “bonus” per le famiglie numerose (e parti trigemellari), ma a livello nazionale la famiglia subisce, con l’approvazione della manovra finanziaria, una strapazzata senza precedenti. Un segnale positivo da parte della Regione per le famiglie pur con i limiti di tale provvedimento che riguarda esclusivamente famiglie con quattro figli e più e destina importi modesti una tantum.
Tutt’altra musica invece si prospetta per le famiglie con il varo della manovra finanziaria. In questo campo il governo, che a parole proclama di sostenere la famiglia, colpisce maggiormente proprio quelle famiglie lusingate da tante promesse.
Delle due manovre fiscali del 2011 «la prima ha programmato la stangata per le famiglie, la seconda ci ha messo il timbro», ha affermato il Forum nazionale delle associazioni familiari. E vediamo il perché: chi non ha figli non usufruisce né di detrazioni per figli a carico né tantomeno dei servizi di nido, scuola ed altro, tutte voci sotto la scure dei tagli. I tagli agli enti locali avranno una ricaduta immediata sulle famiglie con l’aumento delle tariffe per i servizi prestati e con la diminuzione degli stessi, inoltre l’aumento dell’Iva di un punto percentuale causerà una crescita di spesa mensile.
Il Centro studi degli artigiani di Mestre ha calcolato che «sommando gli effetti delle manovre il costo medio a carico di ciascuna famiglia italiana sarà di 5766 euro da qui al 2014». Le stime di Confindustria sono ancora più catastrofiche, in quanto considerano un’Italia a crescita pari quasi a zero nel 2012 e ciò potrebbe rendere necessaria un’altra dura manovra, che, temiamo, ricadrà inevitabilmente ancora sulle famiglie.
L’Istat (luglio 2011) segnalava che l’11% delle famiglie vive sotto la soglia di povertà relativa, quota che sale al 30,5% se si considerano le famiglie con 3 o più figli minori. Inoltre il 4,6% del totale delle famiglie vive sotto la soglia di povertà assoluta; la quota sale all’11,9% per le famiglie con 3 o più figli minori.
La manovra, così come articolata, aumenterà di almeno 2 punti la percentuale di famiglie sotto la soglia di povertà sia relativa che assoluta, con l’impoverimento di circa un milione di famiglie. Ci saremmo aspettati al contrario che proprio chi ha figli da accudire venisse sostenuto, anziché penalizzato.
Di fronte a questo difficile scenario il Forum propone due interventi di riequilibrio: la riforma dell’Isee per consentire un costo dei servizi locali alla famiglia distribuito in maniera più equa rispetto ai carichi familiari e l’introduzione del Fattore famiglia nell’imposizione fiscale generale e nelle addizionali Irpef regionali e comunali, misure che rilancerebbero i consumi, rimettendo in movimento l’economia e configurandosi come un vero e proprio intervento per lo sviluppo. Il recupero delle risorse necessarie potrebbe essere assicurato attraverso due interventi: la riduzione drastica e immediata dei costi della politica unita alla razionalizzazione della spesa della pubblica amministrazione e la responsabilizzazione di quel 10% di persone che detiene il 45% delle ricchezze del nostro Paese, chiedendo finalmente un contributo al bene comune.
Di questi e altri temi si occuperà il prossimo convegno “Famiglia: risorsa consapevole”, promosso dal Forum provinciale delle associazioni familiari che si terrà a Treviso domenica 16 ottobre, presso l’Istituto Canossiano, e che vedrà, tra l’altro, la presenza anche dei vescovi delle due diocesi di Treviso e Vittorio Veneto. Un momento per sensibilizzare e mobilitare le famiglie sul loro ruolo insostituibile per dare un futuro migliore alla nostra società.
Virginio Marconato
Vicepresidente Forum provinciale associazioni familiari
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