da L'Azione di Domenica 20 novembre - CHIESA - pag. 8                   

DOMENICA 20 E' LA GIORNATA DEL SEMINARIO - IL MESSAGGIO DEL VESCOVO                                

 

Domenica 20 novembre, festa di Cristo Re, la diocesi celebra la Giornata del Seminario. Lo slogan di quest’anno è un pensiero di papa Benedetto: “Gli uomini hanno bisogno di Dio, Dio ha bisogno degli uomini che esistono per Lui e lo portano agli altri”.

Nel manifesto che annuncia la Giornata viene riprodotta un’opera d’arte vocazionalmente significativa: la vocazione di Matteo del Caravaggio.
Nelle messe di questa domenica salga al Padre la comune preghiera perché non manchino preti santi alla nostra Chiesa diocesana. E alla preghiera si unisca la solidarietà concreta per consentire il mantenimento della struttura materiale del Seminario.

 

La domenica di Cristo Re, ultima dell’anno liturgico, vede, tradizionalmente, la celebrazione della Giornata per il Seminario diocesano.
È una giornata che ci impegna tutti, in primo luogo, alla preghiera per le vocazioni al sacerdozio e per la perseveranza di coloro che sono chiamati. Che nel nostro Seminario ci sia un numero di seminaristi adeguato alle necessità della nostra diocesi, non è un problema che possa essere delegato soltanto agli educatori del Seminario stesso: “Che ci pensino loro!”. È invece un impegno che ci coinvolge tutti, a cominciare da me, vescovo, e poi via via fino a comprendere tutti i cristiani della nostra Chiesa.

Spesso non si pensa a come arrivano in Seminario i ragazzi e i giovani che formano le varie comunità di questo Istituto: si è abituati a vedere che ci sono e ci si aspetta che ce ne siano sempre, comparendo da un momento all’altro, in modo quasi magico. Non è così. Quei ragazzi e quei giovani sono il “frutto” della preghiera e della testimonianza cristiana di tante persone, ma anche della proposta che qualcuno ha loro rivolto.
Preghiera, testimonianza di una vita cristiana impegnata e gioiosa, proposta esplicita: sono queste le vie e i “mezzi” con cui favorire la risposta alla vocazione del Signore.

Non mi stancherò di ripeterlo: tutti, senza eccezione, siamo chiamati a sentirci responsabili che non manchino preti (e preti santi) alla nostra Chiesa.
Il dono di cinque diaconi per il sacerdozio che abbiamo avuto quest’anno deve farci convinti che il Signore non si stanca di chiamare e che quando trova generosa corrispondenza, realmente Egli compie grandi cose nella vita di un chiamato. Ciò che spesso manca è la risposta da parte di chi è chiamato. Ma questa risposta – come ho detto – è resa possibile e sostenuta da tutti noi… dalla qualità della nostra vita cristiana. È un circolo “virtuoso”: quanto più vera sarà la nostra vita di discepoli, tanto più potranno esserci ragazzi e giovani che corrispondono alla chiamata del Signore. E, viceversa, la presenza di una significativa comunità di seminaristi potrà dare impulso rinnovato e forte alla vita cristiana della nostra Chiesa.
Accanto a questa prima e fondamentale insistenza sulla necessità di sostenere le vocazioni al sacerdozio, desidero dire una parola anche sul sostegno economico al Seminario. Come tutti sappiamo, il Seminario vive, in gran parte, grazie alla carità dei fedeli: laici, religiosi e preti. Questo riguarda sia l’attività formativa dei seminaristi sia la struttura fisica di questo Istituto diocesano. Quando infatti parliamo del “Seminario” intendiamo anche l’insieme delle strutture che la tradizione del nostro passato ci ha consegnato. Una buona parte di queste strutture sono ormai da anni utilizzate non tanto per i seminaristi, ma per importanti servizi diocesani: l’auditorium, l’archivio diocesano, il museo diocesano di arte sacra, il museo di scienze naturali, la biblioteca, i tanti ambienti adoperati per incontri e riunioni dai gruppi più diversi… Proprio per mantenere queste strutture e compiere i necessari restauri di cui hanno assoluta necessità, il Seminario ha bisogno dell’aiuto e del sostegno di tutta la diocesi, sia delle varie parrocchie sia dei singoli cristiani.

Sollecito quindi in questa giornata per il Seminario anche l’aiuto economico: quello delle offerte raccolte in questa Giornata, ma anche quello di altre offerte (aiuti straordinari, donazioni, lasciti…) frutto della generosità di chi sente che il Seminario è qualcosa che va aiutato e sostenuto. Mi rendo ben conto che la situazione economica che stiamo vivendo non è rosea; tutt’altro. Eppure non dimentichiamo che quanto è stato realizzato nel passato, spesso è stato costruito in momenti di difficoltà economica certamente non inferiori a quello attuale. Solo che ci hanno creduto. Invoco la beata Vergine Maria e san Francesco di Sales che ci aiutino a dimostrarci degni di questo passato.
+ Corrado Pizziolo vescovo

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