Valutare l’impatto delle riduzioni degli stanziamenti per la cultura e le istituzioni culturali nel 2011 e oltre, ed esaminare come modelli di governance alternativi e nuove forme di partenariati e approcci multilaterali possano aiutare ad affrontare le nuove sfide.
Il Consiglio d’Europa spiega gli obiettivi della conferenza internazionale “La cultura e le politiche del cambiamento” che promuove il 6 settembre a Bruxelles in collaborazione, tra gli altri, con la Commissione europea, il Comitato economico e sociale, la Rete europea degli istituti culturali nazionali, Culture Action Europe e la Fondazione europea della cultura.
“Nel momento in cui la crisi finanziaria e un mutato quadro degli ambiti di interesse del pubblico spingono a ripensare strategie e priorità – si legge in una nota -, il ruolo dello Stato in quanto fornitore essenziale di servizi culturali è rimesso in discussione. Occorre ridefinire con urgenza metodi e pratiche, tenendo conto delle forze del mercato culturale e dell’evoluzione dei valori a livello mondiale”. A tenere la relazione principale sarà Jeremy Rifkin, fondatore e presidente della Fondazione sulle tendenze economiche, specializzata nello studio dei trend emergenti nella scienza e nella tecnologia e del loro impatto sull’ambiente, l’economia, la cultura e la società.