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CORONAVIRUS: il volontariato trevigiano non si ferma

L'appello del presidente di Volontarinsieme - CSV Treviso Alberto Franceschini

CORONAVIRUS: il volontariato trevigiano non si ferma

“In questi giorni, segnati dall’epidemia influenzale da Coronavirus, stiamo correndo diversi rischi, sociali oltre che sanitari ed economici. Tra questi ci preme evidenziare quello di un accrescersi della frattura tra le istituzioni e i cittadini, fenomeno che ci preoccupa perché causa possibile del deteriorarsi delle relazioni sociali. Senza entrare nel merito delle responsabilità, crediamo che un ruolo molto importante di collante debba essere mantenuto dai cosiddetti corpi intermedi e, tra questi, quello agito dal volontariato organizzato.”

Sono le parole di Alberto Franceschini (nella foto), presidente di Volontarinsieme – CSV Treviso, che in questa fase delicata si rivolge ai volontari e alle volontarie della provincia.

“Confermiamo quanto, anche ora, sia importante l’espressione di un senso di responsabilità da parte dei cittadini attivi per l’interesse generale della comunità nel continuare a costruire fiducia, relazioni e legami tra le persone (e tra queste e le istituzioni).  – prosegue Franceschini -. Riteniamo necessario continuare, pur con le dovute precauzioni sanitarie, a prestare attenzione ai più deboli che possono essere doppiamente esposti ai rischi sanitari, perché spesso meno informati e più isolati: pensiamo agli anziani, ai senza fissa dimora, agli immigrati, ai malati psichiatrici e a tutte le altre categorie fragili.”

Il trasporto sociale, in questa fase, viene garantito con prenotazione da effettuarsi direttamente alle associazioni attive in questo servizio, nel proprio territorio.

L’elenco si può scaricare dal sito www.trevisovolontariato.org e dai canali social del CSV Treviso.

Franceschini invita le associazioni a trovare il più possibile forme organizzative e gestionali, magari nuove, che non comportino il venir meno della solidarietà reciproca, anche informale, perché è proprio nei momenti di difficoltà che serve maggiore coesione, impegno e fantasia.

Per questo motivo il CSV di Treviso manterrà gli uffici attivi a disposizione delle Associazioni che, telefonicamente o previo appuntamento, possono continuare ad usufruire di un servizio di consulenza e supporto. Si ricorda inoltre che sono solo rinviate e non annullate alcune attività formative già in calendario.

Si invitano le associazioni, come da indicazioni ministeriali, a rinviare tutte le assemblee e attività che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza.

Si ricorda,  infine, di attenersi alle disposizioni per il contenimento dell’emergenza epidemiologica previste dal decreto del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo scorso, in particolare evitando spostamenti se non strettamente necessari o previsti dal dpcm, compilando in ogni caso l’autocertificazione prevista. Essenziale, inoltre, continuare a rispettare le norme di igiene preventiva.

“Siamo consapevoli che, da questa fase, usciremo presto solo rimanendo coesi e rispettando le regole comuni. Ringrazio tutti i volontari per la preziosa collaborazione in queste delicate settimane” conclude Franceschini.

Fonte: Comunicato stampa
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