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Volontariato Sinistra Piave, Lions Club e Istituto Alberghiero Beltrame “diplomano” 23 aiuto cuochi

Sono giunti al termine i corsi teorici e pratici di cucina (specializzazioni: prodotti da forno, prodotti da pasticceria e finger food) voluti dal mondo del volontariato per dare nuove opportunità di inserimento lavorativo e sociale a persone inoccupate.

Volontariato Sinistra Piave, Lions Club e Istituto Alberghiero Beltrame “diplomano” 23 aiuto cuochi

Coordinamento Volontariato Sinistra Pieve, Lions Club di Vittorio Veneto e Istituto Alberghiero “Beltrame” “diplomano” 23 aiuto pasticceri/cuochi specializzati in prodotti da forno, prodotti da pasticceria e finger food.

Si sono conclusi nei giorni scorsi i tre nuovi corsi teorici-pratici di cucina nell’ambito del progetto “Costruire opportunità” che impegna il mondo del volontariato della Sinistra Piave a offrire nuove occasioni di inserimento sociale e lavorativo a giovani e adulti che vivono una situazione di fragilità economica e relazionale, o non lavorano. E questi nuovi corsi, che si aggiungono ad altri (di cucito, produzione di formaggi, cura della persona, marketing, ecc.) che in questi anni sono riusciti a coinvolgere già 182 persone, hanno riscosso ancora una volta molto successo. Gratuiti, perché finanziati dal Coordinamento e dal Lions Club, hanno coinvolto 23 persone, dai 17 ai 56 anni selezionati su 65 candidati, alla ricerca di una nuova chance per rientrare nel mondo del lavoro o, nel caso dei più giovani, di trovare una strada per la loro vita. Partiti lo scorso 22 febbraio, i corsi (ciascuno suddiviso in 32 ore di teoria e 24 di pratica), si sono conclusi il 22 aprile con prima l’esame teorico, poi la prova pratica, “diplomando” 23 aiuto cuochi/pasticceri che domani, mercoledì 27 aprile, riceveranno, nel corso della cerimonia finale, l’attestato di competenza.

I partecipanti, uomini e donne con vissuti esperienziali diversi, arrivano dal Vittoriese, dalla Vallata e dal Quartier del Piave. Antonio De Facci, 56 anni di Pieve di Soligo, dopo 34 anni da impiegato amministrativo si trova ora in mobilità. «La mia età – ammette De Facci – non aiuta a trovare un nuovo impiego. E credo che questo corso mi permetta di integrare conoscenze che già avevo e che spero ora di poter spendere nel settore ricettivo che, nella terra del Prosecco, mi auguro possa offrire nuove opportunità di lavoro. Importanti – sottolinea – sono state le nozioni nutrizionali apprese con questo corso, un arricchimento per il nostro bagaglio culturale e per la vita di tutti i giorni». Da Sernaglia della Battaglia arriva invece la 52enne Adriana Petterle, che per motivi di salute ha dovuto lasciare la professione di infermiera e ora cerca di dare un nuovo corso alla sua vita professionale. «Mi piacerebbe lavorare nel settore della ristorazione – ammette Petterle -, è stato un corso che mi ha arricchito molto, imparando tecniche culinarie di base e facendo squadra con il resto del gruppo, eterogeneo per età ed esperienze». Dal diploma turistico alla vocazione per la pasticceria: Juri Zanardo, 20 anni di Miane, è un giovane che invece, dopo vari lavoretti, ha deciso di fermarsi per dedicarsi a una passione che condivideva con la nonna: «Consiglierei ai giovani che ancora non hanno ben chiaro cosa vogliono fare un corso come questo che, grazie al prezioso sostegno del volontariato, abbiamo potuto frequentare gratuitamente. Ho scoperto che la pasticceria fa per me e mi piacerebbe lavorare in questo settore». Vanessa De Noni è invece una giovane mamma a tempo pieno (ha 22 anni) di Tarzo. «La cucina è sempre stata la mia passione – spiega De Noni – e ora spero che con l’attestato di competenza questa esperienza possa spenderla sia per un lavoro sia per me stessa». Luigi Borsoi, 52 anni di Revine Lago attualmente disoccupato dopo aver lavorato nel settore edile, ammette: «Alla mia età trovare uno sbocco nel settore in cui operavo era impossibile e così ho deciso di partecipare a questo corso, dopo aver cucinato in giro per il mondo per passione ai miei colleghi di lavoro. Forse mi sposterò all’estero o forse cercherò di aprire un localino. Il corso – aggiunge – è stato molto interessante: ho appreso nuove tecniche di cottura, come quella sotto vuoto, l’importanza dell’organizzazione in cucina, del non spreco degli alimenti e molto altro». Tra i corsisti anche una ragazza già diplomata al Beltrame, ma nell’indirizzo ricevimento: è Sofia Malagola, 25enne di Cordignano, attualmente disoccupata. «Spero ora – il suo augurio - di poter spendere queste competenze per trovare un impiego».

I corsi sono stati tenuti per la parte pratica dai professori Roberta Marcon (pasticceria), Tullio Marchi (prodotti da forno) e Giuseppe Ingletto (finger food), per la parte teorica dal professor Stefano Trizzino, tutti docenti del Beltrame. «Ho trovato – racconta Marcon – persone con età ed esperienze diverse, un gruppo motivato, curioso, attento a cui ho fornito l’ABC della pasticceria, dai termini tecnici all’utilizzo delle attrezzature». «Corsisti – sottolineano Ingletto e Marchi – con la voglia di rimettersi in gioco, molto motivati. Quello dei finger food è stato un tema nuovo e apprezzato. Non sono altro che le piccole porzioni, servite dall’inganno dell’attesa prima dell’antipasto fino al dessert. Tradizionalità che sposa l’innovazione».

Al progetto hanno collaborato le associazioni di volontariato Società San Vincenzo de Paoli e Mediaetà, e l’Ulss 7; hanno contribuito, oltre al Coordinamento e al Lions Club, il Centro di servizio per il volontariato della provincia di Treviso, il comune di Vittorio Veneto e Unicredit onlus Treviso.

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