AGRICOLTURA: due provvedimenti per il contrasto alla flavescenza dorata
Approvati dalla giunta regionale del Veneto
Redazione Online
07/12/2026
La giunta regionale del Veneto compie un ulteriore passo avanti nella lotta alla flavescenza dorata della vite, una delle fitopatie più pericolose per il patrimonio viticolo regionale, approvando due provvedimenti che rafforzano il Piano regionale per il contrasto alla diffusione delle patologie della vite.
Il primo provvedimento estende fino al 31 dicembre 2026 la collaborazione con il Dipartimento Territorio e sistemi agro-forestali dell’Università degli Studi di Padova per lo sviluppo del modello bioeconomico destinato all’analisi del rischio della flavescenza dorata, stanziando 10.000 euro a copertura delle attività aggiuntive. Il secondo provvedimento approva il bando 2026 per il monitoraggio territoriale della malattia, con una dotazione di 97.652,50 euro destinata agli Organismi collettivi di difesa operanti in Veneto, incaricati di effettuare i rilievi sul territorio nelle province di Padova, Treviso, Verona, Vicenza e nella Città metropolitana di Venezia.
La flavescenza dorata è una malattia provocata da un fitoplasma che colonizza il sistema vascolare della vite, alterando il trasporto della linfa e compromettendo progressivamente la funzionalità della pianta fino a provocarne il deperimento. La diffusione avviene principalmente attraverso l’insetto vettore Scaphoideus titanus e ad oggi è una delle principali minacce per la viticoltura veneta, sia sotto il profilo produttivo sia per le ricadute economiche sulla filiera e sul vivaismo. 
Per questo la Regione del Veneto ha avviato già nel 2022 un Piano che mette insieme ricerca scientifica, monitoraggio fitosanitario, individuazione dei focolai, attività di informazione e strumenti mutualistici per la gestione del rischio. Le due decisioni approvate oggi rafforzano in particolare il sistema della ricerca, indispensabile per intervenire in maniera sempre più mirata. 
Il monitoraggio 2026 rappresenta infatti la quarta annualità consecutiva di raccolta sistematica dei dati sul territorio. Le rilevazioni consentiranno di aggiornare la georeferenziazione della presenza della malattia, valutarne l’evoluzione nelle diverse aree viticole e costruire una banca dati sempre più ampia, sulla quale elaborare modelli previsionali affidabili.
Le domande di contributo per l’attività di monitoraggio potranno essere presentate dagli organismi collettivi di difesa riconosciuti entro il 20 luglio. La gestione amministrativa e l'erogazione dei contributi saranno affidate ad Avepa.