ALTAMARCA: "Città del Vino", ne parla Benedetto De Pizzol
Tante iniziative nel territorio
Redazione Online
08/01/2026

Da febbraio il territorio del Conegliano e Valdobbiadene Docg è “Città italiana del Vino”. Eccezionalmente tale riconoscimento ha la durata di due anni - 2026 e 2027 - ed è condiviso con un altro territorio a vocazione enologica, il Vulture, in Basilicata, terra dell’Aglianico, uno dei vini tra i più importanti del Sud Italia. Il titolo è assegnato dall’Associazione Nazionale Città del Vino, «con lo scopo di far conoscere territori di eccellenza e di promuovere uno scambio di buone pratiche - evidenzia Benedetto De Pizzol, di Rua di Feletto, coordinatore per il Veneto dell’associazione -. Nel nostro caso, uno dei fiori all’occhiello sono state le attività dei Comuni legate alla candidatura Unesco, tra tutte il regolamento di polizia rurale adottato qualche anno fa per garantire una maggiore sostenibilità ambientale. Oggi queste iniziative sono state fatte proprie, ad esempio, nell’area della Falanghina del Sannio».
L'articolo prosegue nell'Azione di domenica 2 agosto.





