L'AZIONE: avvicendamento alla direzione del settimanale diocesano
A don Alessio Magoga succede Elvira Fantin
Redazione Online
07/29/2026

Pubblichiamo di seguito la comunicazione del Vescovo Riccardo Battocchio sull’avvicendamento alla direzione del Settimanale diocesano L’Azione
Nel messaggio pubblicato il 24 gennaio scorso in occasione della 60a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, il Santo Padre Leone XIV ha richiamato la necessità di operare in modo che la comunicazione contribuisca a custodire “voci e volti umani”. Dal 5 dicembre 1914, data di uscita del primo numero, il settimanale diocesano L’Azione continua a custodire, a far conoscere e a mettere in relazioni le voci e i volti delle persone e delle comunità che vivono nel nostro territorio, proponendo una lettura della realtà ispirata al Vangelo e partecipe delle gioie, delle speranze, dei dolori e delle angosce dell’umanità.
A prendersi cura de L’Azione da poco meno di dodici anni – prima come Vice-Direttore poi, dal 1° gennaio 2016, come Direttore – è stato Don Alessio Magoga. Ora, in seguito alla sua nomina da parte del Patriarca Francesco Moraglia quale “docente stabile straordinario” per la Cattedra di Teologia presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo I” delle Diocesi di Belluno-Feltre, Treviso e Vittorio Veneto, datata 8 giugno 2026, si presenta la necessità di sollevare Don Alessio dal compito di Direttore del settimanale. La Nota Applicativa della Conferenza Episcopale Italiana concernenti i docenti stabili degli Istituti Superiori di Scienze Religiose (29 luglio 2014) prevede infatti che i docenti stabili – quelli cioè che si dedicano a tempo pieno allo studio, all’insegnamento e all’assistenza degli studenti – non possano assumere incarichi che impediscono l’assolvimento delle funzioni previste: attività didattica, ricevimento studenti, accompagnamento delle tesi, partecipazione agli organi collegiali, partecipazione e coordinamento di attività di ricerche interdisciplinari, pubblicazione di volumi o saggi.
A nome della comunità diocesana, assieme al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Dina Orsi, editore del settimanale, esprimo a Don Alessio la gratitudine per il servizio svolto in questi anni – segnati da non poche sfide – dirigendo L’Azione, accompagnando con la sua sapiente intelligenza e con la sua bella penna il cammino della diocesi e della società civile, coordinando la redazione e sostenendo i collaboratori nel territorio e i promotori del settimanale. I suoi editoriali, in particolare, hanno permesso a tanti, compreso il sottoscritto, di soffermarsi a riflettere seriamente su fatti di cronaca, fenomeni di costume, cammini sociali ed ecclesiali.
Auguro a Don Alessio, che rimarrà responsabile dell’Ufficio stampa diocesano e dell’Ufficio comunicazioni sociali fino a nuova disposizione, di continuare a svolgere l’attività accademica, a nuovo titolo, con la competenza e l’acribia che ho avuto modo di apprezzare anche prima di arrivare a Vittorio Veneto come Vescovo.
A dirigere il settimanale diocesano sarà, dal 1° settembre 2026, la vidorese Elvira Fantin, che da tempo collabora con L’Azione. A Elvira Fantin, già insegnante nella scuola primaria, impegnata in diverse attività di promozione culturale, nominata nel 2021 Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella, un grande grazie per la disponibilità e i migliori auguri di buon lavoro.
+Riccardo Battocchio - Vescovo di Vittorio Veneto

ELVIRA FANTIN - breve profilo biografico
Giornalista pubblicista dal 1984 Elvira Fantin, nata e residente a Vidor, scrive in questo giornale come collaboratrice fin dall’inizio degli anni Ottanta sia per la sezione delle pagine di cultura sia per quella delle pagine dedicate al locale, da sempre convinta che L’Azione sia per il territorio diocesano un importante strumento di comunicazione e di relazione. Studi pedagogici presso l’università di Trieste, Elvira ha insegnato per oltre trent’anni nella scuola elementare a tempo pieno di Segusino dove, anche in forza delle sue passioni per la letteratura, il cinema e l’arte, ha potuto mettere in atto didattiche innovative.







