
Un debutto partecipato, la mattina di giovedì 12 marzo, all’auditorium Piva di Valdobbiadene, per WORKx, il format ispirato ai TED Talks ideato da Savno e Consiglio di Bacino Sinistra Piave per aiutare i giovani del territorio, in particolare i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori e dei primi anni dell’università, ad orientarsi nel futuro professionale del settore ambientale.
Obiettivo dell’evento: rompere gli schemi della tradizionale conferenza, per creare un vero e proprio scambio con gli studenti in sala e fornirgli gli strumenti per trovare la propria strada lavorativa, a partire anche dalle proprie passioni. Come? Dando spazio alle storie, alle carriere, ai successi, ma anche ai fallimenti, ai cambi di percorso dei nove relatori presenti: Davide Agati, fotografo, documentarista e informatico; Giulio Betti, meteorologo e climatologo; Ottavia Bettucci, chimica, ricercatrice e divulgatrice scientifica; Goffredo Bordese, psicologo e psicoterapeuta; Giancarlo Gusmaroli, ingegnere ambientale e consulente; Giovanni Mori, divulgatore scientifico, ingegnere energetico e podcaster per LifeGate; Letizia Proserpi, medica chirurga, divulgatrice scientifica – Planetary Health; Riccardo Ton, ricercatore Marie Curie presso l’Università di Valencia, Matteo Vegetti, guida di Forest Bathing, direttore artistico ed esperto in accompagnamento emotivo.
La giornata si è aperta con la presentazione di "oggetti emblematici" scelti dai relatori come simboli del proprio percorso professionale, dando vita a un momento interattivo in cui i ragazzi sono stati chiamati a indovinare il mestiere di ciascuno a partire da questi indizi: dalla lente di ingrandimento di Bettucci, metafora della sua curiosità infantile, alla passione per la canoa di Gusmaroli che trasforma lo sport in monitoraggio fluviale, fino al termopluviometro d'epoca di Betti, simbolo dell'importanza del dato scientifico rispetto alle semplici opinioni, e alla pianta di quercia di Proserpi, simbolo del suo trasferimento nella campagna toscana e della capacità di "mettere radici" anche cambiando percorso rispetto agli studi originali. Il "gioco dei mestieri" è proseguito con i relatori che si sono raccontati più da vicino, ognuno descrivendo la propria giornata tipo, per poi rivelarsi finalmente agli studenti.







