CARTA D'IDENTITÀ: estensione della durata per i cittadini sopra i 70 anni
Lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri con un decreto-legge
Redazione Online
06/02/2026

Il Consiglio dei Ministri di giovedì 29 gennaio ha approvato un decreto-legge che introduce nuovi provvedimenti urgenti per l’attuazione del Pnrr. Tra questi figura anche l’estensione della durata della carta d’identità per i cittadini che hanno compiuto 70 anni: la validità viene portata a 50 anni, con scadenza fissata al compimento dei 120 anni, di fatto per tutta la vita.

Va ricordato che il decreto legislativo 5/2012 aveva introdotto la cosiddetta “regola del compleanno”: la carta d’identità scade nel giorno e nel mese di nascita del titolare.

Il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha dichiarato che la misura consentirà agli over 70 di ottenere una carta d’identità elettronica con durata sostanzialmente illimitata, nel pieno rispetto degli standard di sicurezza europei.

In realtà, l’illimitatezza è solo formale: la carta d’identità avrà sì una validità di 50 anni, ma la nuova scadenza riguarda esclusivamente i documenti emessi a partire dal 30 luglio 2026, che resteranno validi anche per l’espatrio. Il decreto-legge dovrà ora passare all’esame del Parlamento.

Resta però un aspetto tutt’altro che secondario. Chi utilizza la Carta d’identità elettronica per accedere ai servizi digitali della pubblica amministrazione dovrà continuare a rinnovare, ogni dieci anni, il certificato di autenticazione contenuto nel microchip. I certificati digitali e le relative chiavi crittografiche, infatti, hanno una validità limitata per garantire sicurezza e affidabilità. Alla scadenza del certificato, per continuare ad accedere ai servizi online tramite Cie, sarà necessario richiederne uno nuovo.

In altre parole: la carta d’identità elettronica — ormai l’unica davvero utilizzabile, visto che quella cartacea è di fatto scomparsa — consente l’accesso a tutti i servizi pubblici, fiscali e previdenziali. Ma se il certificato non viene rinnovato ogni dieci anni, anche chi ha più di 70 anni si ritrova escluso da qualsiasi servizio digitale.

Alla fine, dunque, questa “carta d’identità illimitata” rischia di essere poco più di uno slogan. Una gran confusione normativa, per la quale si è ritenuto persino necessario un decreto-legge.

Sergio Criveller

(per altre info: www.sergiocriveller.it


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