CENTRO LA FAMIGLIA: Adriano Bordignon nuovo direttore
Don Silvano Filippetto assistente ecclesiastico
Redazione Online
08/03/2026

Il Centro della Famiglia di Treviso si affida per la prima volta a un direttore laico nei suoi oltre cinquant'anni di storia. Su nomina del vescovo monsignor Michele Tomasi, la guida dell'ente di via San Nicolò è stata affidata ad Adriano Bordignon, affiancato da don Silvano Filippetto nel ruolo di assistente ecclesiastico. Il passaggio di testimone segue la conclusione dell'incarico di don Francesco Pesce, che lo scorso anno ha assunto la cattedra di Antropologia teologica a Roma.
Bordignon, cinquantenne, sposato e padre di tre figli, vanta un lungo percorso all'interno della Fondazione, iniziato nel 2004 e proseguito con la direzione del Consultorio socio-sanitario e la presidenza nazionale del Forum delle Associazioni Familiari. Una storia, quella del Centro, che come sottolinea il nuovo direttore «attraversa per oltre mezzo secolo la vita di questo territorio: accompagnando migliaia di giovani verso i loro progetti di vita di coppia, formando le famiglie ai loro compiti educativi e civili, e sostenendo persone e coppie nei momenti cruciali di crisi». Bordignon evidenzia inoltre come l'ente operi «come espressione della Chiesa trevigiana che collabora vivacemente con le forze della società civile, le amministrazioni locali e il mondo accademico», ricordando l'eredità lasciata da don Francesco Pesce e don Mario Cusinato.
Ad accompagnare questo nuovo corso ci sarà don Silvano Filippetto, nato in Canada da origini venete, cresciuto negli Stati Uniti e presbitero dal 1986. Attualmente impegnato in un dottorato in Teologia Pastorale, don Silvano vanta una lunga consuetudine con le attività dell'ente trevigiano. «Ho avuto modo in questi anni di apprezzare e collaborare con la formazione offerta dal Centro della Famiglia, riscontrando l'attenta analisi dei mutamenti socio-culturali» dichiara il nuovo assistente ecclesiastico, esprimendo fiducia e gioia per la chiamata del vescovo.
Nel presentare i nuovi incarichi al Consiglio di Amministrazione, monsignor Tomasi ha evidenziato il valore di questa scelta sinergica: «La dimensione pastorale e formativa del Centro della Famiglia può essere assunta da un laico, e ringrazio Adriano Bordignon per avere accettato questo incarico. Nei colloqui di questo periodo mi sono reso conto che anche la presenza stabile e strutturata del presbitero può fare bene, come ha fatto finora». Il vescovo ha inoltre ribadito l'importanza di considerare il Centro non solo come una struttura di servizio, ma come il vero «Centro delle Famiglie: luogo di soggettività ecclesiale dove questa condivisione possa essere sempre più accolta, valorizzata e strutturata».
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