CNA Treviso: "Sì agli accordi con India e Mercosur"
Il presidente Camarotto: "Aprire i mercati conviene al territorio"
Redazione Online
02/02/2026
Il presidente di CNA Treviso Stefano Camarotto

La CNA Mandamento di Treviso guarda con favore agli accordi commerciali tra Unione Europea, India e Paesi del Mercosur. Una scelta che, per il tessuto produttivo trevigiano, non rappresenta un rischio ma un’opportunità concreta di crescita, soprattutto per le imprese manifatturiere e orientate all’export.  

La Direzione mandamentale della CNA trevigiana ha analizzato l’evoluzione dei mercati internazionali e l’impatto dell’intesa UE-India, rilevando benefici già evidenti per l’economia locale. L’accordo riduce in modo significativo i dazi, semplifica le regole commerciali e amplia l’accesso a nuovi mercati, sostenendo la competitività delle imprese e rafforzando l’occupazione nei settori più esposti all’export.

I dati confermano una dinamica positiva già in atto. Nei primi nove mesi del 2025 le esportazioni trevigiane verso l’India hanno superato i 102 milioni di euro, con una crescita del 29% rispetto allo stesso periodo del 2024. Nello stesso arco di tempo, le importazioni dall’India risultano in lieve calo. Secondo le valutazioni degli imprenditori CNA, con l’entrata in vigore dell’accordo le esportazioni verso il mercato indiano potrebbero raddoppiare nel giro di pochi anni.

«I numeri parlano chiaro – afferma il presidente di CNA Treviso Stefano Camarotto –. Aprire i mercati è la strada giusta. Le imprese trevigiane sanno competere e crescono quando le istituzioni fanno la loro parte. Mercosur e India non sono un rischio, ma una leva di sviluppo. Il vero pericolo è restare fermi mentre altri avanzano».

Per un territorio a forte vocazione manifatturiera ed esportatrice come Treviso, gli accordi UE-Mercosur e UE-India rappresentano strumenti operativi, non scelte teoriche. Consentono di diversificare i mercati di sbocco, ridurre la dipendenza da pochi Paesi e proteggere le imprese dall’impatto dei dazi, che, con l’intesa UE-India, vengono ridotti o eliminati su circa il 96 per cento dei prodotti. In un contesto globale instabile, secondo CNA Mandamento di Treviso, l’Europa dimostra che quando riesce a decidere senza veti può agire in modo rapido ed efficace.

Gli effetti attesi sul territorio sono diretti: la manifattura e la meccanica trovano nuovi spazi di mercato, le PMI e l’artigianato evoluto possono crescere se adeguatamente accompagnati, mentre il vino e l’agroalimentare di qualità necessitano di accordi che riducano le barriere e tutelino le denominazioni.

«Gli accordi commerciali europei stanno già producendo effetti concreti – sottolinea il direttore di CNA Mandamento di Treviso, Fabrizio Geromel –. Ora servono coerenza e tempi rapidi: approvazione, attuazione efficace e un vero accompagnamento delle PMI. Le criticità vanno gestite con tutele mirate e strumenti operativi, non bloccando gli accordi. Chiudersi non protegge, ma lascia spazio ai concorrenti globali».

CNA Treviso chiede infine a Regione Veneto e Camera di Commercio scelte tempestive e politiche di supporto concrete per aiutare le imprese ad affrontare con successo questi nuovi mercati.