Dal 12 al 14 giugno a Conegliano c'è il Festival Cultura Liberata
Boom di prenotazioni per i grandi ospiti, da Crepet a Moni Ovadia a Cardini
Redazione Online
06/08/2026

Da venerdì 12 a domenica 14 giugno Conegliano ospita la quarta edizione del Festival Cultura Liberata: tre giorni di pensiero libero, editoria, incontri e dibattiti sul tema “La cura. Di noi, degli altri e del mondo”.
Conegliano si prepara a vivere la settimana decisiva di Cultura Liberata, il festival che dal 12 al 14 giugno 2026 tornerà ad animare il centro storico con tre giorni di incontri, editoria indipendente, laboratori, musica e confronto pubblico. La quarta edizione si svolgerà tra Piazza Cima e il Convento di San Francesco, con partecipazione gratuita agli appuntamenti.L’attesa cresce soprattutto per i grandi nomi del programma. In questi giorni stanno arrivando moltissime prenotazioni, in particolare per l’incontro con Paolo Crepet, uno degli ospiti più attesi dell’edizione 2026, che ha già riempito quasi metà della capienza disponibile dell’Accademia. Forte interesse anche per gli appuntamenti con Moni Ovadia e Franco Cardini, protagonisti della giornata conclusiva del Festival e tra le presenze di maggiore richiamo nazionale.Il successo delle prenotazioni conferma l’attenzione del pubblico per una manifestazione che, anno dopo anno, si sta consolidando come uno degli appuntamenti culturali più significativi del territorio. Cultura Liberata nasce infatti con l’obiettivo di creare uno spazio aperto, plurale e accessibile, in cui idee, sensibilità e percorsi diversi possano incontrarsi senza schemi precostituiti.Il tema scelto per questa quarta edizione è “La cura. Di noi, degli altri e del mondo”. Una parola che sarà affrontata non solo nel suo significato sanitario o personale, ma come responsabilità verso la persona, la comunità, il lavoro, l’informazione, l’economia, la politica, la spiritualità e il futuro. Un filo rosso che attraverserà l’intero programma, mettendo in dialogo imprenditori, filosofi, giornalisti, economisti, scienziati, sacerdoti, scrittori e protagonisti del dibattito pubblico. L’apertura di venerdì 12 giugno sarà affidata a Domenico Menorello, alle ore 18 al Convento di San Francesco. La giornata entrerà poi nel vivo con incontri dedicati alla poesia, all’impresa, al lavoro e alla società.
Tra gli ospiti annunciati figurano Giulio Zambon, Paolo Gambi, Roberto Brazzale, Lorenzo Maggi e, in serata, Paolo Crepet, appuntamento per il quale si registra già una forte domanda di partecipazione.
Sabato 13 giugno sarà una giornata particolarmente densa, con un programma dedicato a economia, giovani, scienza, informazione, geopolitica e pastorale sociale. Tra gli ospiti sono previsti Massimo Colomban, Patrizia Caraveo, Fabio Biancata, Caterina Gori, Giancarlo Orfini, don Andrea Forest, Salvatore Attanasio, Giusy Baioni, Cristina Scocchia, Sabrina Bonomi, Tommaso Cerno, Gino Zavalani, Lorenzo Bernasconi, Leonardo Caffo, Daniele Dell’Orco, Marcello Foa, Giorgio Gandola, Sebastiano Barisoni, Andrea Bandelli e Francesco Giacomin.
Domenica 14 giugno il Festival proseguirà con una mattinata dedicata anche al rapporto tra diritto, bene comune e dottrina sociale, per poi affrontare nel pomeriggio alcuni grandi temi del presente: futuro della politica, disagio giovanile, Medio Oriente e ruolo della filosofia. Sono annunciati, tra gli altri, Roberto Bet, Mario Caramel, don Roberto Regoli, monsignor Gianni Fusco, Benedetto Delle Site, Giulia Bovassi, Matteo Rizzato, Ilaria Bifarini, Fabrizio Fratus, Alessandro Di Battista, Fabio Dragoni, Marco Crepaldi, Moni Ovadia, Franco Cardini, Carlo Lottieri, Boni Castellane e Corrado Ocone.
Accanto ai panel, Cultura Liberata darà ampio spazio agli editori in piazza, confermando una delle sue vocazioni più riconoscibili: portare i libri e l’editoria indipendente nel cuore della città. Tra le realtà editoriali indicate dal Festival figurano, tra le altre, Anteferma, Piazza Editore, Guerini e Associati, Historica Edizioni, Rubbettino, WOM Edizioni, Idrovolante, Ellin Selae, Officina, Pension Lepic, Giubilei Regnani, Signs Publishing, Zeta, Ginko, Matita, Cinabro ed Helvetia.
Non mancheranno i laboratori per bambini, pensati per rendere il Festival un luogo davvero aperto alle famiglie e alle nuove generazioni. La proposta musicale completerà le giornate: venerdì sera con il violino elettrico di Eudora Nasato e il dj set di Giorgio Roman, in collaborazione con Marea; sabato sera con Tolo Marton; domenica alle 19.30 in Piazza Cima con Charlie Gnocchi e alle 21.15 al Convento di San Francesco con il concerto Russiaamerica, in collaborazione con il Festival della Musica nel Paesaggio.
«Cultura Liberata - spiegano gli organizzatori -vuole essere un luogo di incontro e non di recinto: una piazza in cui idee diverse possano confrontarsi senza paura, restituendo alla cultura il suo compito più importante, quello di far pensare e di far dialogare».





