ECONOMIA. La Marca capitale del gelato artigianale
Confartigianato al lavoro per arrivare ad un disciplinare
Redazione Online
07/16/2026

La Marca Trevigiana si conferma una vera e propria capitale del gelato artigianale. I numeri parlano chiaro: su 205 laboratori di gelateria attivi sul territorio, ben 169 sono artigiani (pari all’82,4%). Si tratta di un dato straordinario che supera ampiamente la media regionale del 76,5%, posizionando la provincia di Treviso al secondo posto in Veneto.
Questo successo si traduce in un impatto economico di rilievo. La spesa annua per il gelato a Treviso tocca i 24,9 milioni di euro, intercettando il 17,5% dei 142,6 milioni complessivi spesi in tutto il Veneto. Con un tasso di sviluppo del 2,4%, la Marca registra la migliore performance di crescita tra le province venete, arrivando a rappresentare il 28% delle imprese e il 26,6% dell'occupazione dell'intero comparto alimentare artigiano locale.
Verso una Denominazione d'Origine
A guidare questa flotta di artigiani del gusto c'è la ricerca costante della qualità e l'esigenza di una maggiore tutela del settore.
«Il gelato artigianale», sottolinea Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana, «è il risultato di un processo produttivo che parte dalla scelta delle materie prime e arriva alla lavorazione quotidiana in laboratorio. È un mestiere che unisce manualità, conoscenza degli ingredienti e capacità imprenditoriale. Manca ancora, tuttavia, un disciplinare nazionale che definisca le regole e garantisca standard qualitativi. Per questo stiamo lavorando per istituire la Denominazione di Gelato Artigianale di tradizione italiana, un gelato che si caratterizza per l’impiego nella preparazione di miscele di ingredienti provenienti da materie prime fresche e prevalentemente di origine nazionale».
L'identikit del vero gelato artigianale
Ma come si riconosce un prodotto di qualità superiore? Le caratteristiche distintive che definiscono l'eccellenza artigiana si fondano su regole precise:
· Materie prime fresche e naturali: Il latte fresco rappresenta fino al 60-70% della base nei gusti alle creme.
· Estetica autentica: I colori rispecchiano le tonalità naturali degli ingredienti, senza concessioni a colorazioni artificialmente accese.
· Stagionalità e freschezza: Produzione quotidiana in piccole quantità e forte legame con gli ingredienti di stagione.
· Consistenza e struttura: Crema vellutata senza eccessi di grassi o additivi, e un volume contenuto, evitando l'effetto "montagna" che indica una quantità eccessiva di aria incorporata.
Sfide economiche e ricambio generazionale
Nonostante la crescita, il comparto deve fare i conti con uno scenario economico complesso, segnato dall'inflazione e dalle fluttuazioni dei prezzi delle materie prime.
«Queste imprese artigiane sono baluardi dell’economia e della cultura della Marca Trevigiana», sottolinea il presidente Armando Sartori. «Rispondono alla crescente domanda di prodotti sostenibili, ma affrontano anche quotidianamente le fluttuazioni delle materie prime. È un patrimonio da proteggere e valorizzare, anche attraendo i giovani con politiche mirate alla formazione e all’avvio d’impresa».
I rincari registrati a giugno 2026 fotografano perfettamente la pressione sui costi di produzione gestita quotidianamente dagli artigiani. Rispetto alla media del 2021, gli aumenti del prezzo per le uova sono stati pari al + 43% (+ 8% su giugno 2025), per la frutta al + 32% (+ 2% su giugno 2025), per lo zucchero al + 31% (- 2% su giugno 2025), per il latte al + 25% (- 2% su giugno 2025) e per cacao e cioccolato al + 22% (stabile rispetto a giugno 2025).
Un ecosistema diffuso
Il valore del comparto non si esaurisce tuttavia nelle sole gelaterie su strada, ma si ramifica in modo capillare nel tessuto produttivo locale.
«Va considerato che il perimetro delle attività artigianali relative al mondo del gelato», conclude il presidente Armando Sartori, «è comunque più ampio, coinvolgendo i segmenti delle pasticcerie che producono dolci con il gelato e dei laboratori che producono gelati senza vendita al dettaglio».








