ELECTROLUX: a Conegliano l'incontro di 28 Consigli comunali e 4 ore di sciopero dei lavoratori
L'assemblea nello stabilimento di Susegana, dopo il tavolo tecnico di ieri a Roma
Redazione Online
07/15/2026
Quattro ore di sciopero per domani, giovedì 16 luglio, a sostegno dell’iniziativa dei 28 Consigli comunali dell'alta Marca Trevigiana che si riuniranno al "Dina Orsi" di Conegliano alle 18 per far sentire la loro voce sul futuro dello stabilimento Electrolux di Susegana.
L’astensione dal lavoro è stata decisa nel corso delle assemblee dei lavoratori di questa mattina a Susegana.
Le organizzazioni sindacali e le Rsu hanno illustrato gli esiti dell’incontro di martedì al Mimit. “Pur permanendo elementi di forte incertezza, registriamo un primo segnale positivo per lo stabilimento di Susegana, che si differenzia dagli altri siti italiani del gruppo – commenta a margine delle assemblee Alessio Lovisotto, segretario generale della Fim Cisl Belluno Treviso–. Nell'incontro è stata infatti prospettata la riallocazione a Susegana di alcune gamme di frigoriferi provenienti dallo stabilimento ungherese recentemente chiuso, per un volume stimato di circa 50 mila pezzi l'anno. Un'operazione che consentirebbe di consolidare la produzione oltre gli attuali 500 mila pezzi annui e rappresenta un primo elemento di attenzione nei confronti del sito trevigiano”.
Restano però molte questioni aperte secondo il segretario della Fim, a partire dal nodo legato agli esuberi.
“Non sono ancora stati chiariti - sottolinea Lovisotto - gli effetti reali delle misure sugli organici, in particolare sul personale impiegatizio, né sono state definite alcune variabili industriali fondamentali, come gli interventi di efficientamento energetico e le misure di tutela del mercato europeo. Pensiamo, ad esempio, al meccanismo del Cbam, che oggi penalizza aziende come Electrolux, chiamate a sostenere costi sull'importazione dei semilavorati, mentre i prodotti finiti provenienti da Paesi extra Ue continuano a entrare sul mercato europeo senza analoghi oneri”.
Per questo per la Fim il confronto non può considerarsi concluso. Dopo il tavolo convocato al Mimit per martedì prossimo 21 luglio alla presenza del ministro Urso, seguirà un approfondimento tecnico all'inizio di settembre.
“Ci aspettiamo che in quella sede - prosegue Lovisotto - emerga finalmente un quadro chiaro sul nuovo assetto produttivo, sui volumi e sulle prospettive industriali dei diversi stabilimenti. La nostra posizione rimane ferma: non servono soluzioni temporanee fondate sugli ammortizzatori sociali, ma un vero piano industriale fatto di investimenti, produzioni e prospettive di lungo periodo. Solo così si potranno evitare crisi cicliche e garantire un futuro al sito di Susegana e all'intera filiera della componentistica, che coinvolge decine di aziende del territorio, in particolare nei settori della plastica e della metalmeccanica”.
Venerdì 17 luglio alle 9.30 si svolgerà un ulteriore incontro promosso dalla Regione Veneto, che analizzerà in particolare le ripercussioni della crisi sull’indotto.  

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