ELECTROLUX: al Mimit il primo tavolo tecnico sul piano industriale
Lovisotto (Fim Cisl): “Servono soluzioni industriali sostenibili ed impegni concreti sui prodotti”
Redazione Online
06/25/2026

Si è svolto oggi - giovedì 25 giugno - al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, a Roma, il primo dei quattro incontri calendarizzati nell'ambito della vertenza Electrolux, alla presenza dell'azienda, delle organizzazioni sindacali, delle Rsu e dei rappresentanti del Ministero.
L’incontro ha inaugurato il percorso di approfondimento concordato nelle scorse settimane con l’obiettivo di analizzare il piano industriale del gruppo e individuare soluzioni in grado di salvaguardare l’occupazione e i volumi produttivi degli stabilimenti italiani, incluso quello di Susegana.
La riunione ha avuto un carattere prevalentemente tecnico ed è stata finalizzata all’analisi delle possibili soluzioni industriali di lungo periodo, necessarie a rafforzare la competitività dei siti produttivi italiani e a garantire l’allocazione di nuovi volumi e prodotti nei diversi stabilimenti del Paese.
Nel corso del confronto sono emersi alcuni elementi di criticità e diversi aspetti che richiederanno ulteriori approfondimenti nei prossimi incontri. Le parti hanno comunque condiviso la necessità di proseguire il confronto all'interno del Tavolo ministeriale.
Per la Fim Cisl Belluno Treviso, presente all’incontro, restano fermi alcuni punti fondamentali: evitare qualsiasi ipotesi di chiusura degli stabilimenti italiani, individuare soluzioni industriali capaci di garantire prospettive produttive e occupazionali e valutare interventi di sistema, anche con il coinvolgimento del Governo, per ridurre i divari competitivi che penalizzano il settore europeo degli elettrodomestici, oggi fortemente esposto alla concorrenza asiatica e alla contrazione della domanda di mercato.
“Dobbiamo insistere su soluzioni sostenibili a carattere industriale – afferma Alessio Lovisotto, segretario generale della Fim Cisl Belluno Treviso -. Quello di oggi è stato un incontro tecnico, utile a definire il quadro dei problemi e delle opportunità. Ai prossimi appuntamenti dovranno però seguire impegni più concreti e mirati sull’assegnazione dei prodotti e dei volumi produttivi. È fondamentale mantenere attivo il tavolo ministeriale, che rappresenta la sede naturale nella quale costruire accordi e soluzioni ai massimi livelli di confronto tra azienda, sindacato e istituzioni”.





