Il Premio Toniolo 2026 ad Antonio Preziosi, direttore del TG2 Rai
Riconoscimenti anche a Oreste Bazzichi e Fabio Reali, e a Silvio Pasqualetto
Redazione Online
10/12/2026

È stato attribuito al direttore del TG2 Rai, Antonio Preziosi, il Premio Giuseppe Toniolo 2026, sezione nazionale “Pensiero”: la consegna del prestigioso riconoscimento al noto giornalista, saggista e scrittore, esperto di questione religiose e vaticane, è avvenuta nel corso della cerimonia finale del Premio intitolato al beato trevigiano svoltasi nella serata del 7 ottobre scorso nell’auditorium Battistella Moccia di Pieve di Soligo. Nell’anno dedicato al tema dell’urgenza della pace, Preziosi si è aggiudicato il Premio Toniolo grazie alla pubblicazione del volume “Pasqua di Pace. Da Giovanni XXIII a Leone XIV verso il Giubileo del 2033 (San Paolo), nel quale ha affrontato una riflessione molto significativa sulla coerenza e continuità del magistero dei più recenti Pontefici orientato alla costruzione della dimensione ecumenica nella Chiesa e alla promozione della concordia e della cooperazione a livello internazionale. Lo ha ribadito nel corso dell’intervista seguita alla sua premiazione - offerta da Banca Prealpi San Biagio, rappresentata nell’occasione dal vice presidente Flavio Salvador - nella quale ha sottolineato il valore della pace come condizione naturale dell’umanità, anche se oggi ancora una volta lacerata dalle guerre, e la grande responsabilità dell’informazione nel riuscire a dare con umiltà e verità il senso di una comunicazione autentica che eviti la distorsione delle “fake news” e contribuisca al bene comune.
Il Premio Giuseppe Toniolo ad Antonio Preziosi - che nel suo intervento ha elogiato la figura a tutto tondo del beato Toniolo, da approfondire insieme a quello del beato Albino Luciani, Giovanni Paolo I - è stato il momento saliente di un evento seguito con grande attenzione e partecipazione da un pubblico che ha gremito la sala di piazza Vittorio Emanuele II, e che ha riservato consensi e applausi a scena aperta ai vari momenti della manifestazione organizzata dall’Istituto diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, in collaborazione con la Diocesi di Vittorio Veneto, Pastorale sociale e del lavoro, Azione Cattolica vittoriese e parrocchia del Duomo S. Maria Assunta, in collaborazione con la rete culturale VIP e con il contributo della Città di Pieve di Soligo.
Ai docenti universitari Oreste Bazzichi e Fabio Reali, esperti di Dottrina Sociale della Chiesa, è andato invece il Premio Toniolo per la sezione “Azione & Testimoni” - che ha avuto il sostegno di Dal Ben Spa, presente con il suo presidente e amministratore delegato Gabriele Dal Ben - per il volume “La Ricchezza delle Comunità” (L’ALTRO Editore) incentrato sull’esempio umano e spirituale di Amadeo Peter Giannini (1870 -1949), il fondatore della Bank of Italy, poi Bank of America, banchiere che ha umanizzato la finanza mettendo in pratica i principi dell’umanesimo francescano e del solidarismo ispirato alla lezione di Giuseppe Toniolo sul primato dell’etica in economia.
Al bravo attore e regista opitergino del Centro Teatrale Da Ponte di Vittorio Veneto, Silvio Pasqualetto, è stato infine assegnato il Premio Toniolo per la sezione “Giovani”, per il suo costante impegno nel campo della cultura, della formazione e dell’attività teatrale, espressione di una nuova generazione di artisti molto sensibili alla promozione del bene delle persone e delle comunità. Protagonista del supporto a questa scelta, nel caso, la Città di Pieve di Soligo, con il sindaco Stefano Soldan, che nel suo intervento ha ribadito l’opzione preferenziale per la valorizzazione della realtà giovanile anche per questa edizione 2026.
L’interpretazione felice e convincente sul palco, da parte dello stesso Pasqualetto, di testi su famiglia e pace del Toniolo tratti dallo spettacolo “Giuseppe Toniolo. La storia è futuro” ha dato il via ai brevi dialoghi che sono seguiti sull’attualità del pensiero e dell’opera dell’insigne economista e sociologo cattolico e sul percorso condiviso a livello nazionale verso il 15° anniversario della beatificazione del Toniolo che - partito da Pieve di Soligo proprio il 7 ottobre - porterà a prossimi convegni entro l’anno a Verona il 14 novembre e a Napoli l’11 dicembre, fino all’approdo finale a Roma nella primavera 2027. Su tutti questi spunti e argomenti hanno riflettuto sul palco Giuseppe Fioroni, vice presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, monsignor Nicola Longobardo, presidente dell’Associazione Accademia Studi Giuseppe Toniolo APS di Napoli e Marco Zabotti, direttore scientifico IBT, autore insieme ad Angelo Palmieri di un breve saggio su “Giuseppe Toniolo e i suoi “compagni di strada” imprevisti” pubblicato a cura dell’Istituto della “Cattolica” e distribuito ai partecipanti. Ai premiati e agli ospiti sono stati consegnati i doni della Città di Pieve di Soligo e della Cantina Colli del Soligo.
La cerimonia finale del Premio Giuseppe Toniolo era iniziata con la proiezione del video dedicato alle prime dieci edizioni, il ricordo affettuoso di Roberto Franceschet, Premio Toniolo 2024, alla presenza della consorte Maria Luisa, e la consegna degli attestati di riconoscenza a persone delle comunità che si sono distinte per meriti particolari, a cominciare da quello alla memoria dell’amato alpino fotografo di casa Flavio Gregori, accompagnato alla lettura della motivazione, dinanzi a familiari, autorità e delegazioni Ana, dall’applauso commosso dell’intera platea. Si sono quindi succeduti gli attestati al giovane organista diciassettenne Giorgio Costella, di Solighetto, e quello all’ex sindaco di Follina, Marcello Tomasi, presidente del comitato di gestione del Sacrario Austro - Ungarico del paese dell’Abbazia, simbolo di memoria, di pietà e di fratellanza fra i popoli.
Alla serata, presentata da Elisa Nadai, ha parlato alla fine con espressioni di apprezzamento e sguardo di futuro il Vescovo di Vittorio Veneto, monsignor Riccardo Battocchio, mentre i saluti introduttivi sono stati della presidente dell’Istituto Beato Toniolo, Annalina Sartori, dell’arciprete del Duomo di Pieve di Soligo, monsignor Luigino Zago, e del sindaco Stefano Soldan. Gino Sutto, componente del direttivo IBT e del gruppo diocesano delle Settimane Sociali, ha illustrato il tema del Premio Toniolo 2027, che sarà: “L’attualità della Dottrina Sociale della Chiesa e gli 80 anni della Costituzione Italiana: alle radici dell’impegno per il bene comune di Giuseppe Toniolo, fondatore delle Settimane Sociali 120 anni fa (Pistoia, 1907)”.
La cerimonia finale del 7 ottobre – giorno anniversario della morte di Giuseppe Toniolo – è stata preceduta in Duomo dalla solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal vicario generale della diocesi di Vittorio Veneto, monsignor Gianluigi Papa, e animata dalle ottime esecuzioni del Coro dell’Accademia Tetracordo diretta dal maestro Mariagrazia Marcon, complesso che ha anche concluso con due canti ritmici e coinvolgenti la serata del Premio Toniolo.






