PIEVE DI SOLIGO: Gabriella Greison apre "Parole Controtempo"
Giovedì 22 gennaio all'auditorium della biblioteca
Redazione Online
18/01/2026

Da giovedì 22 gennaio a giovedì 26 marzo all'auditoriuma della biblioteca di Pieve di Soligo, alle 21, la quarta edizione della rassegna "Parole Controtempo" ideata e curata da La Chiave di Sophia, promossa da Comune e Biblioteca Comunale Pieve di Soligo, con il contributo di Generali Italia Agenzia di Conegliano.

Le "Parole Controtempo" esprimono concetti del contemporaneo da esplorare da vicino, sono parole abusate o incomprese, che chiedono di essere rivalutate. La rassegna vuole essere un viaggio che le attraversa in compagnia di grandi pensatrici e pensatori della nostra epoca.

Giovedì 22 gennaio GABRIELLA GREISON - POSSIBILITÀ

La possibilità non è un’ipotesi astratta, ma una tensione inscritta nella materia stessa del reale. Viviamo in un universo in cui l’indeterminazione non è un errore, ma una condizione originaria, e in cui il futuro non è già scritto, bensì costantemente aperto. Pensare la possibilità significa allora abitare l’incertezza senza temerla, riconoscere che ogni scelta è un atto creativo. (Dove tutto può accadere. Dirac, la fisica quantistica, l’arte, i sogni impossibili e altre cose così, Mondadori, 2025)

Giovedì 12 febbraio LUCIANO MANICARDI - LENTEZZA  

La lentezza non è un difetto del tempo, ma una sua rivelazione. In un mondo che accelera, rallentare diventa un gesto radicale, quasi sovversivo. La lentezza restituisce spessore alle esperienze: è nel ritmo lento che il pensiero matura, che il silenzio prende forma e che la vita smette di essere prestazione per tornare relazione.

Giovedì 5 marzo BARBARA TAMBORINI - FIDUCIA

La fiducia non nasce dalla certezza, ma dall'esposizione; non elimina il rischio, lo attraversa. Fidarsi significa consegnare qualcosa di sé all'altro, accettando che non tutto sia controllabile, prevedibile. È un movimento che si apprende nelle relazioni, ma che continua a trasformarsi nel corso della vita, ridefinendo i legami, l'educazione, la cura.

Giovedì 26 marzo UMBERTO CURI - CONFLITTO

Dove c'è relazione, c'è attrito; dove c'è pluralità, c'è tensione. Il problema non è l'esistenza del conflitto, ma il modo in cui lo attraversiamo: rimozione, violenza, o possibilità di trasformazione. Il conflitto mette in gioco identità, valori, visioni del mondo, costringendoci a prendere posizione, a pensare, a rispondere. È rottura, ma anche occasione.

Ingresso libero fino esaurimento posti - [email protected] 351 0263269


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