PREMIO GIUSEPPE TONIOLO: al via l'undicesima edizione dedicata alla pace
Il 31 luglio, il termine per la presentazione delle candidature
Redazione Online
07/04/2026
L'edizione del Premio Toniolo 2025

Giunto alla sua undicesima edizione, il Premio Giuseppe Toniolo, promosso dall’Istituto Beato Toniolo, rende omaggio a uno dei temi più rilevanti del pensiero e dell’opera del grande economista e sociologo cattolico Giuseppe Toniolo (1845-1918).

“L’urgenza della pace, oggi, in tutto il mondo: verso un’alleanza di cultura, società e istituzioni internazionali, anche nel segno di Giuseppe Toniolo”: è questo il titolo del concorso 2026, legato alla figura dell’insigne docente trevigiano, proclamato beato nel 2012, le cui spoglie mortali sono custodite nel Duomo di Pieve di Soligo, città natale della moglie Maria Schiratti e luogo scelto dallo stesso Toniolo per la sua sepoltura.

Promotore e organizzatore del Premio 2026 è l’Istituto diocesano “Beato Toniolo. Le vie dei Santi”, con il sostegno della diocesi di Vittorio Veneto, della Pastorale sociale e del lavoro, dell’Azione cattolica diocesana e della parrocchia di Pieve di Soligo. L’iniziativa si avvale inoltre del contributo della Città di Pieve di Soligo, del patrocinio della Provincia di Treviso e della collaborazione della rete culturale Vite Illustri Pieve di Soligo (VIP). Media partner sono il settimanale diocesano L’Azione, La Tenda Tv e il quotidiano online Qdpnews.it.

Perché il tema della pace viene posto al centro del Premio 2026 proprio in riferimento al beato Toniolo? Riflettendo sulle tragiche vicende della Prima guerra mondiale, che suscitavano in lui profonda angoscia, nel giugno 1917 Toniolo decise di scrivere una lettera a papa Benedetto XV, proponendo la nascita di un “Istituto cattolico di diritto internazionale”, capace di contribuire concretamente alla costruzione della pace e di una cooperazione stabile tra i popoli. Si trattava di una proposta di grande respiro, che mirava a promuovere un ordine mondiale fondato sulla giustizia e sul diritto, anticipando di fatto le idee che avrebbero ispirato, negli anni successivi, organismi internazionali come la Società delle Nazioni e l’Onu. Toniolo individuava nella Chiesa e nella figura del Papa un punto di riferimento universale per la pace. Il progetto, interrotto dalla sua morte, venne ripreso molti anni dopo dall’Azione cattolica italiana, che nel 2002 ha dato vita all’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”, impegnato nella promozione della cultura del diritto, della giustizia e della cooperazione tra i popoli.

In un tempo segnato da conflitti e crisi diffuse in molte aree del pianeta, il pensiero di Giuseppe Toniolo si conferma quanto mai attuale e lungimirante, richiamando la necessità di organismi globali partecipati e orientati al bene comune, capaci di essere strumenti efficaci per la diplomazia e la composizione dei conflitti, nella prospettiva di una “pace disarmata e disarmante”, come afferma papa Leone XIV.

La costruzione della pace riguarda tutti: è un compito che interpella ciascuno, in un’epoca segnata da tensioni e fragilità. Occorre unire le forze più vive e credibili della cultura e della società, rafforzando il ruolo delle istituzioni internazionali e privilegiando il dialogo rispetto alla tentazione dell’uso della forza. La pace autentica nasce dal cuore dell’uomo e da una comune aspirazione al bene: è l’impegno quotidiano di uomini e donne di buona volontà, chiamati a essere costruttori di speranza in un mondo riconciliato e aperto alla convivialità delle differenze.

Questo è dunque il cuore dell’undicesima edizione del Premio Giuseppe Toniolo, concorso che, per la sezione nazionale “Pensiero”, a partire dal 2016 ha riconosciuto negli anni personalità e realtà di primo piano, tra cui l’arcivescovo Domenico Sorrentino, l’imprenditore Leonardo Del Vecchio, l’economista Stefano Zamagni, il giornalista Antonio Polito, le case editrici Ave e Vita e Pensiero, lo studioso Alberto Guasco, l’intellettuale francese Jean de Saint-Cheron, Gianluigi De Palo e, più recentemente, il professor Federico Faggin.

Accanto a questa sezione si affiancano “Azione & Testimoni” e “Giovani”, che valorizzano rispettivamente esperienze significative del mondo sociale e culturale e l’impegno delle nuove generazioni nel territorio della diocesi di Vittorio Veneto. La sezione “Pensiero” premia contributi scientifici, divulgativi o culturali capaci di attualizzare il pensiero del beato Toniolo; “Azione & Testimoni” riconosce persone e realtà distintesi per l’impegno concreto nella promozione del bene comune; “Giovani”, infine, è rivolta ai ragazzi e ai giovani tra i 15 e i 25 anni che si distinguono per il loro apporto originale in relazione al tema annuale.

Da evidenziare come il tema della pace accomuni il Premio Giuseppe Toniolo 2026 con la XXIII edizione della Settimana sociale della diocesi di Vittorio Veneto, svoltasi dal 9 al 13 febbraio 2026 sul tema “La pace sia con tutti voi” (Leone XIV). L’iniziativa, che affonda le sue radici nelle Settimane sociali nate a livello nazionale nel 1907 su impulso dello stesso Toniolo, si è aperta con la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Riccardo Battocchio nel Duomo di Pieve di Soligo.

Il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 31 luglio 2026. La cerimonia finale dell’undicesima edizione del Premio Giuseppe Toniolo si terrà mercoledì 7 ottobre 2026, alle ore 20.45, presso l’auditorium comunale Battistella Moccia di Pieve di Soligo.

Per informazioni: pagina Facebook dell’Istituto Beato Toniolo, email [email protected], sito web www.beatotoniolo.it.


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