SCUOLA: quasi 9 studenti su 10 temono di restare indietro
Ricerca dei "Salesiani per il sociale"
Redazione Online
09/08/2026

Zaini pronti, libri nuovi, il suono della prima campanella: per milioni di studenti italiani il ritorno a scuola è già iniziato o è alle porte. Ma dietro l'organizzazione di orari e materiali, per molti ragazzi che vivono nelle periferie del Paese, tornare in classe significa anche tornare a misurarsi con la paura di non farcela, di restare indietro, di sentirsi esclusi. È quanto racconta una ricerca svolta tra gli studenti che partecipano alle attività educative promosse da Salesiani per il sociale - rete associativa che riunisce oltre 600 realtà in tutta Italia impegnate nella tutela dei minori - in alcune scuole di periferia a Roma, Torino, Palermo, Macerata e Cisternino.
I ragazzi continuano a credere nel valore della scuola - lo dice il 76% di loro - ma vivono quell'esperienza con fatica: solo il 46% dichiara di frequentarla volentieri. Ancora più forte è il dato sull'inclusione: quasi 9 studenti su 10 non si sentono completamente al riparo dal rischio di restare ai margini del gruppo. E quando si guarda avanti, il quadro non cambia: appena il 36% si dice libero dal timore di un futuro fatto di insoddisfazioni e rimpianti, mentre un altro 32% resta in bilico, senza riuscire a immaginarlo con serenità.
Sono numeri che raccontano quanto, per crescere bene, ai ragazzi non basti andare a scuola: hanno bisogno di adulti presenti, di relazioni stabili, di spazi dove sentirsi accolti anche fuori dall'orario delle lezioni. È in questo spazio che interviene da anni il doposcuola salesiano, presente non solo nelle periferie ma anche nelle città, laddove il bisogno è maggiore e che non dà solo aiuto nello studio, ma diventa luogo di relazione, di accompagnamento, di orientamento: un punto fermo per i ragazzi e un sostegno concreto per le famiglie, spesso sole di fronte alle difficoltà dei figli.
Un segnale incoraggiante arriva comunque dal fronte delle relazioni tra pari: dove Salesiani per il sociale è presente con continuità, come nel progetto "Scuola libera tutti!", sostenuto da Fondazione CDP, ente no-profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, che attraverso doposcuola e laboratori educativi contrasta la dispersione scolastica, i ragazzi coinvolti hanno raccontato un clima più sereno, con un calo degli episodi di bullismo e cyberbullismo subiti o osservati nel corso dell'anno. Un risultato che conferma quanto la presenza educativa costante, giorno dopo giorno, possa fare la differenza.







