ULSS 2: le linee programmatiche presentate dal nuovo direttore generale Bizzarri
“Più vicini ai pazienti, più attenti a chi cura”
Redazione Online
09/03/2026

Come sarà declinato nell’Ulss 2 il “Patto per la Salute” stilato dal presidente del Veneto Alberto Stefani e sottoscritto, al momento della nomina, dai nuovi direttori generali delle Aziende sanitarie? A spiegarlo, oggi - lunedì 9 marzo -, il neo direttore Giancarlo Bizzarri che ha affrontato, punto per punto, quelle che saranno le declinazioni locali delle priorità indicate dal presidente della Regione.

“La filosofia che farà da filo conduttore - spiega Bizzarri – è quella “più vicini ai pazienti, più attenti a chi cura”: questo è il nostro obiettivo, in una logica di medio lungo periodo. Vorrei una sanità più “facile” e più vicina per i pazienti ma più vicina ai dipendenti. Rispetto al Patto sottoscritto in Regione abbiamo già avviato il percorso operativo che, nelle prossime settimane, definirà le strategie e le modalità concrete per trasformare i vari obiettivi in risultati tangibili”.

Queste una sintesi delle declinazioni dei punti principali:  

  • Promozione,
    rafforzamento e valorizzazione dei progetti di telemedicina e teleconsulto.

Previsto lo sviluppo di progetti di telemedicina e teleconsulto per una presa in carico rapida ed efficace, con particolare attenzione ai pazienti oncologici, con disabilità, bambini e anziani. L’obiettivo è riprogettare il percorso del paziente in modo da ottimizzare la presa in carico.

  • Promozione
    strategie per il rispetto dei tempi d’erogazione delle prestazioni
    specialistiche
    .

Proseguirà l’intervento sulle liste di attesa sia sul versante della domanda, attraverso azioni di monitoraggio e momenti di confronto tra professionisti (MMG e specialisti) finalizzati sia al miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva, sia sul versante dell’offerta, mediante lo sviluppo di modelli di presa in carico del paziente.   

  • Potenziamento
    dell’integrazione ospedale-territorio
    .

L’obiettivo è una presa in carico globale del paziente, da quando entra in ospedale per una situazione acuta a quando viene dimesso verso altre strutture nel territorio o a domicilio in modo da garantire la continuità del percorso nei e tra i diversi luoghi di cura (setting assistenziali). Si procederà alla revisione dei percorsi, con l’obiettivo di renderli pienamente operativi e di misurarne sistematicamente gli esiti. Tale approccio sarà sviluppato attraverso il lavoro di team multidisciplinari e trasversali.  

  • Monitoraggio
    dell'attivazione e del funzionamento delle Case della Comunità

La Casa della Comunità rappresenta il pilastro del rafforzamento dell’assistenza territoriale. Il suo sviluppo sarà perseguito attraverso il coinvolgimento attivo dei professionisti e dei cittadini, quali attori fondamentali dei percorsi di cura. Il coinvolgimento della cittadinanza e delle associazioni di volontariato sarà promosso con il supporto dei Sindaci, attraverso un approccio basato sulla collaborazione e sul lavoro di squadra, con un'attenta valutazione del numero di accessi e delle prestazioni erogate.

  • Adesione,
    promozione e monitoraggio del progetto PNRR "Casa come primo luogo di
    cura”

Attraverso le Case della Comunità si promuoverà una riduzione degli accessi impropri al Pronto Soccorso e si rafforzerà l’integrazione con l’assistenza domiciliare, al fine di garantire l’effettiva attuazione del principio della ‘casa come primo luogo di cura’.

  • Individuazione
    di progetti di prevenzione della cronicità.

Considerando il progressivo invecchiamento della popolazione fondamentale sarà la promozione di corretti stili di vita attraverso, ad esempio, la promozione delle “Palestre della salute” e il potenziamento degli screening con nuove modalità di chiamata. Parallelamente sarà sviluppato il percorso di presa in carico dei pazienti cronici, mediante piani di cura che includano anche la promozione dell’attività fisica.

  • Avviamento,
    rafforzamento e valorizzazione di progetti volti all'umanizzazione delle cure
    .

Sarà declinato, nei vari ambiti il concetto di umanizzazione delle cure, al fine di definire percorsi e iniziative dedicati.  

  • Risorse
    umane

Il personale, oltre 9.000 dipendenti, rappresenta la risorsa più importante dell’organizzazione; per questo sarà necessario rivedere i processi aziendali tenendo conto della presenza di diverse generazioni che convivono all’interno dell’Azienda, Baby Boomers, Generazione X, Millennials o Generazione Y e Generazione Z (1997–2012), caratterizzate da esigenze, aspettative e modalità di lavoro differenti. Sarà pertanto necessario promuovere e innovare le politiche orientate all’equilibrio tra vita professionale e personale e alla valorizzazione del merito per migliorare il benessere organizzativo.

Oltre alle priorità regionali, si conferma l'impegno su tre obiettivi specifici per il territorio:

  • il completamento della Cittadella della
    Salute e del nuovo Polo dell’Ospedale di Conegliano
  • la finalizzazione del Campus Universitario
  • il costante perseguimento
    della sostenibilità economica
  • Implementazione dell’Intelligenza
    Artificiale in tutti i processi di cura e amministrativi.

"Queste priorità non sono semplici obiettivi tecnici, ma un patto che stringiamo con i cittadini e con i nostri professionisti – la conclusione del direttore generale, Giancarlo Bizzarri –. Dobbiamo preparare la sanità di domani, capace di curare le persone a casa propria e di sfruttare le tecnologie più avanzate senza mai perdere di vista l'umanizzazione del rapporto medico-paziente. Il nostro impegno è trasformare questa visione in una realtà quotidiana, efficiente e sostenibile per tutto il territorio della Marca."