ULSS 2: Ostetricia di Conegliano al top per riduzione numero dei cesarei
Nel 2025 una percentuale di tagli cesarei al 5,9% su un totale di circa 800 parti
Redazione Online
06/29/2026

L’Unità operativa complessa (UOC) di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Conegliano, diretta dal dottor Alberto Candiotto, ha raggiunto un importante obiettivo. I dati 2025 evidenziano infatti una percentuale di tagli cesarei che si attesta appena al 5,9% su un totale di circa 800 parti all'anno. Si tratta di un risultato di grande rilievo, specialmente se confrontato con l'obiettivo standard fissato dalla programmazione regionale, che prevede una soglia massima del 10%.
“Questo importante traguardo – sottolinea il primario Candiotto - nasce dal lavoro della nuova squadra di Ostetricia che, operando in stretta collaborazione con i team di Pediatria e Neonatologia e con i Consultori sta portando avanti un percorso improntato all'innovazione e alla multidisciplinarietà. Un’attenta analisi organizzativa mostra come il primato sui parti naturali sia il frutto di molteplici elementi clinici integrati tra loro. Il primo pilastro è rappresentato dal recente potenziamento dell'attività consultoriale sul territorio, che garantisce un monitoraggio capillare delle donne in gravidanza e un attento screening precoce dei casi patologici prima dell'ingresso in struttura. In ambito ospedaliero l'assistenza si focalizza, laddove clinicamente possibile, sul rapporto personalizzato “uno a uno” tra ostetrica e paziente durante le fasi del travaglio. Le partorienti – prosegue Candiotto - vengono costantemente supportate attraverso l'applicazione di metodiche di riequilibrio posturale per il parto d'avanguardia che facilitano la nascita, come lo Spinning Babies e la promozione del parto in posizione libera, oltre a poter contare su un utilizzo sempre maggiore e sicuro della partoanalgesia per il controllo del dolore”.
Il reparto guidato dal dottor Candiotto si distingue inoltre per la forte promozione e per il costante incremento dell'assistenza ai travagli TOLAC (Trial of Labor After Cesarean). Questa procedura offre alle donne che hanno già subìto un precedente taglio cesareo la concreta opportunità medica di affrontare un travaglio di prova per partorire successivamente per via vaginale, riducendo drasticamente il ricorso a interventi chirurgici ripetuti e non necessari. In questo moderno contesto di umanizzazione e diversificazione delle cure trova spazio anche l'introduzione della nuova vasca per il travaglio e il parto in acqua, più moderna e funzionale della precedente.
“Lo strumento – spiega il dottor Candiotto - arricchisce l'offerta assistenziale del Punto nascita offrendo benefici fisici legati al profondo rilassamento muscolare e all'effetto analgesico naturale dell'acqua calda. Nell'ultimo anno il reparto di Conegliano ha registrato complessivamente dodici travagli e dieci parti in acqua, tre dei quali assistiti con successo proprio grazie alla nuova vasca. L'intero percorso di accompagnamento alla nascita trova infine il suo definitivo punto di forza nella costante collaborazione con la Pediatria e la Neonatologia, un'alleanza interprofessionale che garantisce una gestione protetta e completa sia per la madre sia per il neonato in ogni singola fase della degenza”.





