VENETO: centri antiviolenza, nel 2024 seguite 4.761 donne
Il 75% delle violenze continua a non essere denunciato
Redazione Online
09/23/2026
La relazione al consiglio regionale del Veneto sull’attività svolta in materia di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne, gennaio-dicembre 2025 divela che nel 2024 i Centri Antiviolenza - CAV - veneti hanno registrato 8.366 contatti e hanno seguito 4.761 donne, mentre 2.327 hanno avviato un percorso di uscita dalla violenza - dato più alto dal 2019. Crescono anche le chiamate al 1522. "Un quadro che da un lato mostra il grande e crescente lavoro della rete antiviolenza sui territori, ma anche la necessità di sostenere centri e sportelli, di agire sulla prevenzione e sull'accoglienza in emergenza ancora fragile. Un dato pesante, che ci indica una strada ancora lunga, è che il circa il 75% delle violenze continua a non essere denunciato - commentano le consigliere regionali del Partito Democratico, componenti della Commissione Politiche Sociali, Chiara Luisetto, vicepresidente, Monica Sambo e Anna Maria Bigon -. Si tratta di una panoramica dalla quale emerge un incremento significativo dei contatti e delle richieste d’aiuto, a fronte però di ritardi burocratici che rischiano di frenare i servizi sul territorio. I numeri evidenziano la gravità del fenomeno".
Per le consigliere, "la risposta istituzionale presenta ancora ombre. La rete dei servizi è disomogenea sul territorio e la stabilità dei 25 CAV e delle 42 case rifugio è condizionata dall'ennesimo rinvio dei requisiti nazionali nell'intesa Stato-Regioni prorogata al 2029. Inoltre, assistiamo a un netto ritardo nell'impiego delle risorse: oltre 1,9 milioni di euro destinati a nuovi CAV, sportelli e case rifugio hanno subito uno slittamento a causa di questa incertezza nell'intesa".
Perplessità riguarda anche la prevenzione: "La campagna regionale ‘Sicura’ ha raggiunto appena lo 0,5% di giovani tra i 18 e i 24 anni, rivolgendosi per il 90% a un pubblico di follower già acquisiti. Allo stesso modo, il piano di formazione per operatori ha raggiunto solo metà dell'obiettivo prefissato, 1.065 formati su 2.000 previsti". 

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