VENETO: Comuni dell'area orientale chiedono di passare al FVG
Per il Pd segnale del fallimento di decenni di promesse di autonomia
Redazione Online
10/27/2026

"È grottesco che proprio in occasione dell'anniversario del referendum sull'autonomia arrivi un segnale così forte dai territori di confine del Veneto orientale. Una spinta centrifuga che non può essere di certo considerata come un fulmine a ciel sereno, a dimostrazione del fallimento di decenni di promesse vuote". Lo dichiarano i consiglieri regionali del Partito Democratico, con il capogruppo Giovanni Manildo assieme all'esponente veneziana Monica Sambo.
"Alla base di questo malcontento pesa inoltre la crisi degli Enti locali, aggravata dai tagli del Governo ai Comuni e dall'assenza della Regione, che non fornisce i dovuti sostegni per garantire appieno i servizi sui territori - spiegano gli esponenti Dem - Si tratta di una mancata difesa delle autonomie locali e delle comunità venete. È chiaro che la risposta dei territori, a partire ovviamente da quelli che si trovano a stretto contatto geografico e identitario con le Regioni a Statuto speciale, sia quella di operare uno strappo netto. Con conseguenze pesanti per il Veneto, anche dal punto di vista economico".
2Parliamo di territori - proseguono Manildo e Sambo - che necessitano di risposte concrete, a partire dal potenziamento dei servizi sanitari e dalla tutela dei presìdi ospedalieri, come dimostra la preoccupante situazione del punto nascita di Portogruaro, la cui prospettata chiusura rischia di rappresentare un ulteriore indebolimento dell’assistenza sanitaria di prossimità. Altrettanto strategici sono gli investimenti nei trasporti, nei collegamenti e nelle infrastrutture, indispensabili per garantire servizi efficienti, sostenere lo sviluppo economico e contrastare il rischio di marginalizzazione delle comunità locali".
"La soluzione alle difficoltà dei Comuni di confine del Veneto Orientale non è il distacco dal Veneto, ma un progetto più ambizioso: l’unione del Veneto e del Friuli- Venezia Giulia per dare vita alla macroregione a statuto speciale delle ‘Venezie’". È la proposta rilanciata dal consigliere regionale Alessio Morosin (Liga Veneta Repubblica).
"Di fronte a un centralismo crescente, dobbiamo guardare alla situazione concreta e individuare soluzioni strutturali per i nostri territori" dichiara Morosin, richiamando lo studio della Fondazione Think Tank Nord Est e quello realizzato dal centro studi del consiglio regionale del Veneto: "I dati presentati dal sottoscritto sulla base dello studio del centro studi rilevano una aliquota Irpef media dei Comuni veneti di confine considerati quasi doppia rispetto a quella dei Comuni friulani di riferimento".





