VENETO: crisi idrica, prime misure
Si registra una sensibile riduzione delle portate dei principali fiumi
Redazione Online
07/08/2026
Dopo l'ordinanza del presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani con la quale è stato dichiarato lo stato di emergenza regionale su tutto il territorio veneto per la crisi idrica, arrivano i primi provvedimenti a sostegno del sistema idrico regionale.
L'Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po ha infatti definito una serie di misure da applicare nei territori a monte del Veneto, in Piemonte e Lombardia, per favorire il rilascio di maggiori quantitativi d'acqua e garantire il mantenimento di portate adeguate anche nel territorio veneto.
Positivi sviluppi si registrano anche sul fronte dell'attivazione delle misure di competenza del Dipartimento nazionale della Protezione Civile.
"Anche nel confronto con il Dipartimento abbiamo rappresentato con forza la necessità e l'urgenza di intervenire sulla gestione della risorsa idrica in Lombardia e Piemonte, affinché vi sia una governance equilibrata dell'intero bacino del Po - afferma Stefani -. È fondamentale mantenere portate idriche tali da garantire anche in Veneto la disponibilità di acqua potabile e dell'acqua necessaria all'irrigazione, tutelando famiglie, attività produttive e comparto agricolo".
Nel corso della riunione è stata inoltre avviata la ricognizione delle ulteriori misure urgenti che potrebbero rendersi necessarie qualora la situazione dovesse aggravarsi, anche attraverso lo stanziamento di risorse statali per interventi di assistenza alla popolazione, l'eventuale impiego di potabilizzatori mobili e l'approvvigionamento idrico tramite autobotti.
Secondo un report di ARPAV, il mese di giugno è stato caratterizzato da precipitazioni inferiori alla media, con una media regionale di 85 millimetri rispetto ai 100 millimetri del periodo di riferimento 1991-2020. Il deficit pluviometrico si è tradotto in una sensibile riduzione delle portate dei principali fiumi veneti: il Po registra valori inferiori del 70% rispetto alla media storica, l’Adige del 60%, mentre Bacchiglione e Brenta si attestano tra il -53% e il -60%. Anche i corsi d’acqua montani evidenziano una diminuzione delle portate compresa tra il 30% e il 45%.
La Provincia di Treviso ha avviato la campagna "Ogni goccia conta" che ricorda come il risparmio idrico inizi dalle piccole azioni di ogni giorno. L'acqua è un bene prezioso e vitale, e i cambiamenti climatici in atto ci impongono di utilizzarla in modo sempre più consapevole e responsabile.