
"Quello che sta emergendo sul cosiddetto Fondo amianto è semplicemente inaccettabile. Siamo di fronte all’ennesima operazione che rischia di capovolgere ogni principio di giustizia: invece di garantire piena tutela alle vittime dell’amianto e ai loro familiari, si continua a costruire un impianto che alleggerisce il peso su chi quelle vittime le ha causate". Lo dichiarano Monica Sambo e Andrea Micalizzi, consiglieri regionali del Partito Democratico, intervenendo "sul decreto che prevede lo sblocco del Fondo amianto con riferimento alle quote 2023. Il punto è molto semplice e non può essere aggirato con formule tecniche o norme inserite nei decreti omnibus: vanno risarcite le vittime, non chi le causa. In una vicenda drammatica come quella dell’amianto, che ha lasciato dietro di sé morti, malattie, dolore e ferite profonde nei territori e nelle famiglie, è intollerabile che lo Stato scelga ancora una volta di intervenire in modo tale da alleggerire il costo per le imprese invece di affermare fino in fondo responsabilità e giustizia. Riteniamo che anche la Regione del Veneto debba assumere una posizione chiara e pubblica: non è più il tempo del silenzio o delle ambiguità. La giunta regionale e il presidente devono dire con nettezza da che parte stanno: dalla parte delle vittime e degli esposti, oppure dalla parte di una norma che rappresenta un’offesa morale prima ancora che politica".
I due consiglieri depositeranno una mozione nella quale chiederanno alla giunta regionale di attivarsi immediatamente nei confronti del governo e del parlamento, assumendo una posizione ufficiale contro questa norma.







