
La Giunta regionale del Veneto ha dato il via libera al Collegato alla Legge di Stabilità, segnando un cambio di passo storico per i territori montani. L'Assessore regionale alla Montagna, Dario Bond, ha annunciato lo stanziamento di risorse strutturali che riportano la montagna al centro dell'agenda politica, superando la logica degli interventi isolati a favore di una visione organica di lungo periodo. “Il presidente Stefani, nell’istituire l’assessorato alla Montagna - commenta Bond - si era impegnato a dedicargli risorse adeguate, e così è stato".
I pilastri dell'intervento:
- Fondo per le Politiche della Montagna: 1 milione di euro annui per il triennio 2026-2028 destinati a scuole, servizi per l'infanzia e infrastrutture digitali.
- Sanità di Montagna: Uno stanziamento record di 30 milioni di euro all'anno per garantire i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), compensando i maggiori costi legati alla bassa densità abitativa.
- Energia e Idroelettrico: 200.000 euro annui per il supporto tecnico nella gestione del rinnovo di 34 grandi derivazioni idroelettriche in vista della scadenza del 2029.
"Non è più una questione di sacrifici, ma di opportunità," ha dichiarato Bond, sottolineando come l'equità tra cittadini di montagna e di pianura sia ora garantita da risorse certe e strumenti operativi concreti.






