VENETO: neuropsichiatria infantile, grave divario tra fabbisogno e risposte
Interrogazione dell'Intergruppo Centrosinistra
Redazione Online
10/28/2026

In Veneto nel 2022 sono stati 54.831 i ragazzi arrivati ai servizi di salute mentale. Di questi, solo 32.892, pari al 4,4% della popolazione minorile del Veneto, hanno ottenuto una diagnosi. Ancora più ristretta è la platea di chi ha ricevuto una cura, dal momento che appena 15.198 ragazzi, circa il 2% del totale, sono stati avviati al trattamento. Per quanto riguarda i soli disturbi psichiatrici, si stima che meno dell’1% abbia potuto usufruire di un reale percorso terapeutico.
"La situazione in cui si ritrovano i servizi di salute mentale del Veneto a favore dei minori che risentono di disturbi neuropsichici e neuropsichiatrici, è intollerabile. Esiste infatti un grave divario tra il fabbisogno dei giovani pazienti e le strutture a disposizione, segnate da una carenza cronica di personale", sostengono i 15 consiglieri regionali dell’Intergruppo Centrosinistra, ovvero Giovanni Manildo, Chiara Luisetto, Anna Maria Bigon, Monica Sambo, Antonio Dalla Pozza, Alessandro Del Bianco, Paolo Galeano, Andrea Micalizzi, Jonatan Montanariello e Gianpaolo Trevisi (Partito Democratico), Carlo Cunegato ed Elena Ostanel (Alleanza Verdi e Sinistra), Flavio Baldan (Movimento 5 Stelle), Nicolò Rocco (Riformisti Veneti In Azione) e Rossella Cendron (Le Civiche Venete) che hanno presentato sul tema un’interrogazione alla giunta. Sono gli stessi consigliere a rendere noti i dati del 2022.
"I disturbi neuropsichici dell’età evolutiva, che includono patologie neurologiche, disturbi specifici dello sviluppo e disturbi psichiatrici come autismo, depressione, disturbi del comportamento alimentare e Adhd - puntualizzano i consiglieri - colpiscono storicamente fino al 20% della popolazione minorile tra 0 e 17 anni. Nel 2022, a fronte di una popolazione di oltre 741 mila minori, la stima teorica dei soli disturbi psichiatrici e da deficit di attenzione avrebbe richiesto di intercettare decine di migliaia di giovani pazienti. Invece i dati dicono tutt’altro, e anche se l’ultima fotografia completa risale al quattro anni fa, non c’è dubbio che sia del tutto attuale, visto che la stessa Giunta regionale ha riconosciuto con una delibera del settembre scorso la gravità della situazione in cui si ritrovano i servizi in favore della popolazione minorile che risente di disturbi neuropsichici e neuropsichiatrici".
Secondo i consiglieri "all'origine di queste pesanti lacune c’è la cronica carenza di professionisti nei servizi territoriali. L'Intesa Stato-Regioni del dicembre 2022 fissa standard minimi precisi per l'area della neuropsichiatria infantile, prevedendo 6 dirigenti sanitari ogni 10.000 minori e 10 professionisti sanitari ogni 10.000 minori. In Veneto la situazione è lontana da questi parametri, dato che i dirigenti sanitari operativi sono circa la metà del dovuto, ovvero 1 ogni 3.219 minori anziché 1 ogni 1.666, mentre il personale delle professioni sanitarie si attesta a 1 unità ogni 1.852 minori, a fronte dello standard di 1 ogni 1.000".







