ULSS 2: prende il via oggi la Settimana della Salute
Oltre 170 appuntamenti in tutta la provincia. E al Ca’ Foncello la mostra “One health comics”
Redazione Online
10/12/2026
È partita oggi - lunedì 12 ottobre - la Settimana della Salute. Il taglio del nastro della mostra One Health Comics, nel corridoio centrale dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, ha dato ufficialmente il via a sette giorni che, fino a domenica 18 ottobre, porteranno oltre 170 appuntamenti gratuiti in tutta la Marca trevigiana: incontri, laboratori, open day, stand, spettacoli e momenti di confronto in piazze, mercati, biblioteche, teatri, ospedali e Case della Comunità.
“Come stai?”, il titolo scelto per la Settimana, non è una domanda di cortesia: è l’invito a mettere al centro la salute, attraverso stili di vita, prevenzione e informazione. Per la prima volta tutti i 94 Comuni della Conferenza dei Sindaci e l’Ulss 2 lavorano in rete, insieme a professionisti sanitari, associazioni, volontariato e realtà del territorio. Il programma completo, aggiornato giorno per giorno, è disponibile su www.aulss2.veneto.it/settimana-della-salute.
Ad aprire la Settimana è una mostra che parla ai più giovani. Videogiochi, ansia per la scuola, energy drink, alcol. Ma anche HPV e colazione. Per parlare di salute ai ragazzi bisogna partire da ciò che vivono ogni giorno, dalle domande che si fanno e dalle risposte che cercano. È questa l’idea alla base di One Health Comics, il progetto dell’Ulss 2 che usa il linguaggio immediato dei fumetti per raccontare la salute senza prediche e senza giudizi. Da oggi le sue storie escono dai social e arrivano in ospedale, dove la mostra, inaugurata dal direttore generale dell’Ulss 2 Giancarlo Bizzarri, resterà visitabile fino all’8 dicembre.
“La prevenzione è efficace quando riesce a raggiungere le persone, parlare la loro lingua e rispondere ai loro bisogni – sottolinea il direttore generale, Giancarlo Bizzarri, che insieme alla direttrice dei Servizi Socio-Sanitari Simona Sforzin e alla responsabile UOS Promozione Salute Tiziana Menegon ha inaugurato la mostra –. Con i giovani questo significa partire dalla loro quotidianità, affrontare anche gli argomenti più delicati con chiarezza e offrire strumenti per capire, scegliere e prendersi cura di sé. I ragazzi non hanno bisogno di essere giudicati, ma di trovare informazioni affidabili e occasioni per farsi domande”.
Quando la salute parla la lingua dei ragazzi
Che cosa succede quando i videogiochi occupano troppo spazio nella giornata? Come si riconosce e si affronta l’ansia scolastica? Che cosa contengono gli energy drink e quali effetti possono avere? Perché è importante conoscere l’HPV?
Sono alcuni dei temi che hanno raccolto maggiore interesse sul profilo social di One Health Comics fin dalla sua apertura, insieme all’alcol e alla colazione. Argomenti diversi, ma vicini alla vita quotidiana degli adolescenti, che dimostrano quanto sia importante proporre contenuti capaci di rispondere a esigenze reali e concrete.
E i numeri lo confermano: i contenuti hanno raggiunto quasi 341 mila visualizzazioni, con una media di 160 interazioni per post. Un riscontro che racconta l’interesse per un modo di comunicare che non si limita a dire che cosa è giusto o sbagliato, ma spiega il perché, stimola la curiosità e aiuta a comprendere meglio i comportamenti e le loro conseguenze.
Oltre 20 storie, dall’hikikomori al benessere emotivo
One Health Comics fa parte di un progetto di comunicazione coordinato dall'Ufficio Relazioni con il Pubblico dell'Ulss 2 e si inserisce nell’approccio One Health, che riconosce il legame tra salute delle persone, degli animali e dell’ambiente. Il progetto utilizza fumetti, social media e un sito web dedicato per rendere accessibili anche temi complessi, con un linguaggio diretto e vicino alle nuove generazioni.
Le oltre 20 storie realizzate affrontano argomenti che toccano da vicino il benessere e le relazioni: dall’hikikomori alle neurodivergenze, dalla mononucleosi allo sport, dal benessere emotivo al ruolo dei consultori familiari, fino al consumo di alcol e alla sicurezza sul lavoro.
Il fumetto diventa così un punto di partenza per riconoscersi nelle situazioni raccontate, comprendere meglio ciò che accade e scoprire a chi rivolgersi quando serve. Perché fare prevenzione significa anche creare occasioni di dialogo, rendere le informazioni comprensibili e lasciare spazio alle domande.
La mostra porta queste storie nel corridoio centrale del Ca’ Foncello, uno spazio attraversato ogni giorno da pazienti, familiari e professionisti. Un invito a fermarsi, leggere e guardare la salute da una prospettiva diversa: più vicina alle persone, a partire dai più giovani.