VENETO: smartphone entro gli 11 anni per tre ragazzi su quattro
A Venezia la Giornata della Cittadinanza Digitale
Redazione Online
10/21/2026

A 11 anni, per la maggioranza dei ragazzi, lo smartphone è già un oggetto personale. E da quel momento tende a seguirli ovunque: per studiare, cercare risposte, parlare con gli altri, informarsi e, sempre più spesso, anche chiacchierare e chiedere consigli all’intelligenza artificiale.
È la fotografia che emerge dai nuovi dati 2026 dell’Osservatorio Scientifico sull’Educazione Digitale di Social Warning - Movimento Etico Digitale aps, elaborati sulla base di circa 20 mila studenti tra gli 11 e i 18 anni incontrati nel corso dell’anno scolastico 2025/2026, con un confronto tra il dato nazionale e quello veneto.
Il primo dato riguarda l’età di accesso al dispositivo personale: 7 ragazzi su 10 hanno già un telefono entro gli 11 anni. Il 42,5% lo riceve addirittura prima dei 10 anni e quasi la totalità (il 92,8%) lo ha già ricevuto prima dei 15 anni.
Il Veneto in cifre: telefono più precoce, social più presenti, scuola più chiamata in causa. Tra i ragazzi veneti lo smartphone arriva prima che nel resto del Paese: entro gli 11 anni ce l’ha il 75,3%, contro il 66,7% della media nazionale. Si prende più spazio anche nella testa dei ragazzi: il 40% pensa spesso o sempre ai social o a come usarli, più del doppio rispetto al dato italiano. E il peso si sente sullo studio: il 68,5% è convinto che il digitale incida sul proprio rendimento scolastico, una quota che a livello nazionale scende al 47,9%.
Il tema è più che mai attuale. In Italia il DDL 1136 punta a fissare a 15 anni l'età minima per aprire un account social, un anno in più rispetto ai 14 oggi previsti per il consenso digitale, sulla stessa linea di Francia e Australia. Ma i dati dell'Osservatorio raccontano una realtà che corre più veloce delle norme: a 11 anni la maggioranza dei ragazzi ha già un dispositivo personale. Alzare l'età minima non basta, serve intervenire prima, nelle case. Da qui nasce la proposta di legge per la Giornata Nazionale della Cittadinanza Digitale, promossa dal Movimento Etico Digitale e approvata dall'Aula del Senato l'8 gennaio 2025: un invito a vivere la cittadinanza digitale in modo consapevole, a ogni età.
Proprio per questo Venezia ospiterà la Giornata Nazionale della Cittadinanza Digitale: appuntamento sabato 24 ottobre 2026 presso The Venice Home in Piazza San Marco (Fondazione The Human Safety Net), per portare al centro del confronto tra ragazzi, famiglie, scuola e istituzioni l’importanza della cittadinanza digitale. L’evento, promosso da Movimento Etico Digitale APS, è gratuito e aperto a tutti: tavole rotonde, interventi e laboratori dedicati agli studenti per confrontarsi sull’uso etico e responsabile della tecnologia, dall’intelligenza artificiale a scuola ai rischi dei social. Tra gli ospiti il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, il presidente di Movimento Etico Digitale Davide Dal Maso, il sottosegretario alla Presidenza della Regione Toscana Bernard Dika, le giornaliste Marta De Vivo e Luciana Esposito, il pedagogista Gregorio Ceccone, Simone Rizzo di Futura Venezia e il sociologo Vincenzo Luise dell’Università Federico II. L’iscrizione è gratuita al link giornatacittadinanzadigitale.eventbrite.com





