
L’amministrazione comunale di Conegliano si fa promotrice diretta di una stagione concertistica strutturata, offrendo ai cittadini un programma pensato per valorizzare la qualità artistica e favorire un accesso ampio e inclusivo all’esperienza musicale. Si tratta di un nuovo percorso culturale, fondato sulla convinzione che la musica rappresenti uno dei linguaggi più autentici e universali dell’umanità. «Questa prima edizione non rappresenta un episodio isolato, ma l’avvio di un impegno che l’amministrazione intende portare avanti nel tempo, con continuità e visione - sottolinea il sindaco Fabio Chies -».
Elemento qualificante dell’iniziativa è la scelta delle sedi dei concerti, che si svolgeranno in alcuni dei luoghi storici e più iconici della città: il teatro Accademia, il duomo, il chiostro di San Francesco, piazza Cima, l’auditorium Dina Orsi, la chiesa di Parè e la chiesa dei Santi Martino e Rosa. Nel calendario 2026 dodici concerti (due dei quali già svolti) e due festival (“Conegliano Classica” tra fine aprile e inizio maggio, e “Musica nel paesaggio” a giugno). Prossimo appuntamento giovedì 26 marzo alle 20.45 nella chiesa di Parè con lo “Stabat Mater” di Rossini eseguito dal Gruppo d’Archi Veneto con l’Insieme Vocale “Città di Conegliano”.




