GORGO AL MONTICANO: l'abbraccio a Firmino Vettori
Sindaco di Gorgo, il suo impegno ha lasciato il segno nella comunità
Annalisa Fregonese
08/11/2026
Un immenso, accorato, affettuoso abbraccio: è quello con cui la comunità di Gorgo al Monticano ha avvolto il sindaco Firmino Vettori, nell'ultimo saluto svoltosi sabato 8 agosto nella chiesa parrocchiale dei Santi Ippolito e Cassiano. Presenti le istituzioni con Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, Marco Donadel presidente della Provincia di Treviso, l'on. Marina Marchetto Aliprandi, l'assessore regionale Paola Roma, Mario Conte sindaco di Treviso nonché presidente dell'Anci e molti sindaci, con la fascia tricolore, a render omaggio al loro collega. Che, a causa di una malattia, è stato strappato troppo presto alla sua famiglia ed alla comunità gorghense.
Monsignor Gianluigi Papa, vicario generale della diocesi di Vittorio Veneto, nella messa funebre ha portato i saluti del vescovo Riccardo Battocchio, evidenziando il bene da lui compiuto a favore della comunità civile.
«Firmino Vettori ha saputo essere efficacemente vicino a persone che hanno dovuto affrontare un'esperienza terribile, aiutandole a ritrovare ragioni per vivere. Non è difficile vedere in questa disponibilità anche il frutto della consuetudine con l'insegnamento evangelico, con la parola di colui che ha detto "tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli l'avete fatto a me". A Gesù Cristo affido nella preghiera il sindaco Firmino e chiedo per tutti, in particolare per la sua famiglia il conforto della speranza» è un passaggio del saluto del vescovo.
Nell'omelia il vicario generale ha messo in evidenza il coraggio e la fede che animavano il sindaco Vettori. «I problemi non si risolvono solo con l'intraprendenza e l'impegno – è un passaggio dell'omelia – ci vuole la fede, uno sguardo capace di dare senso alle situazioni, di guardare l'orizzonte con gli occhi di Dio». Firmino Vettori credeva fermamente in ciò che faceva, mettendosi a disposizione, cercando soluzioni, usando al meglio lee poche risorse di un piccolo comune per creare servizi e strutture per la comunità.
Terminata la cerimonia funebre, sul sagrato della chiesa, il vice sindaco Marco Fadel ha espresso il grazie della comunità. Quanto bene ha fatto, quanto impegno ha messo, quasi sempre in silenzio, lavorando sodo senza mai mettersi in mostra, lo si è visto negli occhi delle tantissime persone che erano al suo funerale.
Annalisa Fregonese