PIEVE DI SOLIGO: Giuseppe Fioroni rende omaggio a Francesco Fabbri
Apprezzato intervento del vice presidente dell’Istituto Toniolo
Redazione Online
08/08/2026
Ha suscitato interesse e consenso la recente visita a Pieve di Soligo del vice presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, on. Giuseppe Fioroni.
L’illustre ospite - invitato nella città del Quartier del Piave per l’evento inaugurale del percorso di memoria dedicato a Francesco Fabbri (1921 - 1977) nel 50° anniversario della sua nomina a Ministro della Marina Mercantile nel terzo Governo Andreotti -  ha avuto l’occasione di testimoniare considerevoli attenzione e stima e profonda riconoscenza per due figure profondamente legate alla storia più altra del movimento cattolico trevigiano, ossia il beato Giuseppe Toniolo e lo stesso statista pievigino Fabbri.
Arrivato a Pieve di Soligo, prima di recarsi in Villa Brandolini a Solighetto per l’incontro pubblico sul ministro Fabbri, il numero due dell’Istituto Toniolo dell’Università Cattolica ha accolto molto volentieri l’invito a recarsi in visita sulla tomba del beato Toniolo nel Duomo cittadino, dove è stato accolto da una delegazione del consiglio direttivo dell’Istituto pievigino guidata dalla presidente Annalina Sartori e dal direttore scientifico Marco Zabotti. Fioroni ha sostato in preghiera e ha recitato la preghiera per la canonizzazione del grande sociologo ed economista cattolico. “La straordinaria, lungimirante e creativa attività in campo ecclesiale, culturale e sociale di Giuseppe Toniolo alla guida del movimento cattolico tra fine ‘800 e inizi ‘900 - ha affermato l’on. Fioroni - ci impegna a rendere feconde nell’oggi le sue geniali intuizioni su etica ed economia, cooperazione, sussidiarietà e pace e a declinare al futuro come cristiani laici un patrimonio coerente ispirato al Magistero della Chiesa sulle questioni del bene comune”.
Quindi, relatore principale del convegno Fabbri nella frazione di Solighetto, paese natale del compianto ministro, Fioroni ha ricordato la genesi del servizio politico di Francesco Fabbri avvenuta durante la prigionia nei lager nazisti, “nel segno di una fede cristiana forte e coerente che è sempre stata il faro e l’anima di ogni decisione orientata  all’autentico bene comune”.  “Il valore e il primato della persona, basilare nella tradizione del cattolicesimo democratico e popolare nel nostro Paese - ha aggiunto Fioroni -  è stato il perno della visione innovativa e della dedizione competente, generosa e totalmente disinteressata  di Fabbri alla vita delle comunità che tanto amava, e che ha servito come sindaco, vice presidente della Provincia di Treviso, deputato, senatore, sottosegretario e ministro".
Anche il Vescovo di Vittorio Veneto, monsignor  Riccardo Battocchio, ha portato il suo saluto all'evento: egli ha ricordato le testuali parole dell’allora Patriarca di Venezia, Albino Luciani - poi beato Giovanni Paolo I -  che stimava Francesco Fabbri  per la sua intelligenza, la sua competenza e la sua matrice cristiana maturata in Azione Cattolica, in parrocchia e nel Collegio Balbi Valier, e ha parlato di Fabbri come di una figura esemplare per il nostro tempo, significativa per l’impegno delle nuove generazioni. 
All’incontro per Fabbri  - animato anche dagli interventi del sindaco Stefano Soldan, della presidente di Fondazione Francesco Fabbri,  Maria Claudia Pignata, della presidente del Consorzio Bim Piave Treviso, Cristina Da Soller, e del coordinatore della rete culturale Vite Illustri, Marco Zabotti - Giuseppe Fioroni ha tenuto a battesimo il nuovo volume  “Tributo a Francesco Fabbri” pubblicato per i tipi de La Piave Editore a fine luglio 2026. Il libro, a cura di Marco Zabotti, raccoglie testimonianze e ricordi della straordinaria esperienza umana e politica dello statista pievigino, in tre parti che racchiudono il tempo della biografia e della vicenda esistenziale di Fabbri, gli atti del convegno del 29 luglio 2021 nella Corte Morona del centro cittadino  e il racconto della cerimonia di intitolazione del PalaFabbri il 27 maggio 2023, nel segno vitale di affetto e gratitudine per l’indimenticato ministro da parte dell’intera comunità di Pieve di Soligo.

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