
Con un atto di forte valore simbolico e politico, il consiglio comunale di Borgo Valbelluna ha approvato all’unanimità, nella seduta del 30 luglio scorso, un ordine del giorno, proposto dalla giunta comunale e integrato con un emendamento proposto da entrambi i capigruppo consiliari, volto a chiedere il riconoscimento della Palestina quale Stato sovrano e democratico, nonché a condannare le gravi e reiterate violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani perpetrate dal Governo israeliano nel corso dell’attuale conflitto a Gaza.
La decisione arriva in un momento drammatico della storia mediorientale, segnato da un conflitto che a partire dal 7 ottobre 2023, ha causato migliaia di vittime civili e un deterioramento gravissimo delle condizioni umanitarie nella Striscia di Gaza. Il documento approvato richiama con forza la necessità di agire per la pace, il rispetto dei diritti umani e la legalità internazionale.
“È doveroso – si legge nell’ordine del giorno – ribadire la condanna netta dell’attacco terroristico compiuto da Hamas, ma a questa condanna devono seguire altrettanto chiare prese di posizione contro l’apocalisse umanitaria in corso a Gaza e contro le violazioni sistematiche dei diritti umani da parte del Governo israeliano”.
Il consiglio comunale ha inoltre denunciato la distruzione di ospedali, scuole, infrastrutture civili, l’uccisione deliberata di personale sanitario e soccorritori, le dichiarazioni di alcuni esponenti del governo israeliano di stampo razzista e genocida, nonché l’impedimento sistematico all’arrivo degli aiuti umanitari. Tali fatti sono ritenuti incompatibili con i principi fondamentali del diritto internazionale e meritevoli di inchieste indipendenti da parte delle Nazioni Unite e della Corte Penale Internazionale.
Alla luce di tutto ciò, il documento approvato chiede al Governo italiano di: riconoscere formalmente lo Stato di Palestina; sostenere il piano per Gaza proposto dalla Lega Araba per la ricostruzione della Striscia e il rilancio della prospettiva politica dei “due popoli, due Stati"; appoggiare le indagini in corso presso la Corte Penale Internazionale e la Corte Internazionale di Giustizia sui crimini di guerra e contro l’umanità compiuti sia da Hamas che dallo Stato di Israele e condannare ogni forma di delegittimazione della Corte Penale Internazionale, a partire dalle dichiarazioni di membri del Governo italiano che, sollevando dubbi sull’arrestabilità del premier Netanyahu, rischiano di minare la credibilità di uno dei principali strumenti della giustizia internazionale.
Il consiglio comunale ha voluto esprimere, inoltre, la sua vicinanza al popolo palestinese e a tutte le vittime innocenti di questo conflitto, ribadendo che anche le istituzioni locali, pur non avendo competenza in materia di politica estera, hanno la responsabilità di promuovere la cultura della pace, del dialogo, della giustizia e della difesa dei diritti umani.