LAGO: fino al 25 luglio il "Lago Film Fest"
I film in concorso parlano di identità, migrazioni, appartenenza, memoria, corpo, relazioni, ambiente, conflitti e trasformazioni sociali
Redazione Online
07/22/2026
Hanno scritto una lettera a Kevin Bacon. L'hanno pubblicata, condivisa e affidata alla rete di amici, artisti, festival e perfetti sconosciuti. Non per inseguire una celebrità, ma per trasformare la teoria dei "sei gradi di separazione" in un esperimento collettivo. 
È da questa provocazione che nasce la XXII edizione di Lago Film Fest, in programma fino a sabato 25 luglio a Revine Lago, uno dei principali festival italiani dedicati al cinema indipendente.
L'idea è semplice quanto apparentemente impossibile: riuscire a far arrivare Kevin Bacon sulle rive del lago. Non perché serva una star. Ma perché ogni grande progetto nasce da un sogno condiviso. Gli organizzatori si tengono abbottonati, ma fino al 25 luglio, ultimo giorno di Lago Film Fest, la partita è aperta. 
L'edizione 2026 propone una selezione che restituisce l'immagine di un cinema contemporaneo capace di attraversare i grandi temi del nostro tempo.
I film in concorso parlano di identità, migrazioni, appartenenza, memoria, corpo, relazioni, ambiente, conflitti e trasformazioni sociali, alternando documentario, fiction, animazione, cinema sperimentale, videoarte e linguaggi ibridi. Molte opere utilizzano archivi familiari e materiali storici per interrogare il presente; altre esplorano il fantastico, il sogno e il mito come strumenti per raccontare paure, desideri e cambiamenti. Il paesaggio - dalle montagne alle lagune, dalle isole ai piccoli villaggi - diventa protagonista delle narrazioni, così come il corpo, osservato nella sua dimensione politica, affettiva e identitaria.
La selezione comprende opere provenienti da 33 Paesi distribuiti su cinque continenti, confermando la vocazione internazionale del festival. Oltre l'82% dei film arriva a Lago Film Fest in forma di première, con un'importante presenza di Italian Première, World Première, International Première ed European Première.
 Accanto alle competizioni, Lago Film Fest continua a costruire un festival diffuso che mette in dialogo cinema, musica, arti performative, formazione e comunità.
Tra le principali sezioni fuori concorso trovano spazio Donna, Reporter, Testimone, focus dedicato alla reporter libanese Jocelyne Saab; Storie di Fantasmi per Adulti, un focus sul lavoro di Diego Marcon, uno dei più importanti artisti contemporanei in Italia; Doppelgängers³ di Nelly Ben Hayoun, artista visionaria e innovatrice di fama internazionale, nota per le sue collaborazioni con la NASA e altre istituzioni globali d'eccellenza; Nuova Pelle, dedicata alle nuove voci del Sud-est asiatico; La Rivoluzione Balla e Moving Bodies, dove il corpo e la danza diventano linguaggi di resistenza; un focussulle pratiche collaborative del collettivo Faire-Part ; Princìpî Italiani, La terra dei cachi e le Proiezioni Speciali, che ampliano ulteriormente lo sguardo del festival. 
Il programma si completa con concerti, performance, videomapping, installazioni immersive, masterclass, Listening Room, Lago Live Music, il progetto Lago Original Soundtrack, gli incontri con autori, i Barefoot Industry Days, dedicati al futuro del cinema indipendente, e un ricco programma educativo. Per la prima volta debutta anche la Lago Cine Summer School, pensata per bambini e ragazzi, confermando la volontà del festival di investire sulle nuove generazioni di spettatori e cineasti.