VITTORIO VENETO: chiusa la campagna antirabbica gratuita
L'obbligo resta valido, ma ora bisogna pagarsi la vaccinazione
Redazione Online
07/17/2026

Cala il sipario sulla campagna straordinaria di vaccinazione antirabbica gratuita promossa dall'Ulss 2 e dal Comune di Vittorio Veneto. Il piano di emergenza era scattato lo scorso 15 giugno, dopo la scoperta di un caso di rabbia in un cane introdotto illegalmente dal Marocco.
Il bilancio finale parla di 1.860 animali messi in sicurezza (1.262 cani e 598 gatti). La mobilitazione ha permesso anche di regolarizzare l'anagrafe canina e felina: sono stati infatti applicati 603 microchip ad animali che ne erano sprovvisti (la quasi totalità gatti, ben 586). Un'operazione complessa che ha visto l'avvicendamento di 30 veterinari — arrivati anche dalle aziende sanitarie vicine — supportati da personale amministrativo e dalla Protezione Civile.
Sul fronte economico, l'Ulss ha ricevuto 453 domande di rimborso da parte di chi aveva provveduto alla vaccinazione per conto proprio prima del 15 giugno; gli uffici prenderanno in esame solo le istanze arrivate entro la scadenza del 10 luglio.
Per tutti gli altri proprietari che non hanno aderito, l'obbligo di vaccinazione resta valido, ma dovrà essere assolto privatamente.
Il direttore generale dell'Ulss 2, Giancarlo Bizzarri, ha espresso il suo personale ringraziamento alla macchina organizzativa e alla comunità locale per l'alto senso di responsabilità dimostrato.





