VITTORIO. Con i turisti, accoglienza e prezzi esposti
L'appello dell'Ascom a negozianti e pubblici esercenti
Redazione Online
06/18/2026

“Abbiamo sempre puntato sulle potenzialità e la vocazione turistica del nostro territorio, anche a fini commerciali: ora che i turisti ci sono, grazie anche al riconoscimento Unesco delle colline del Prosecco, dobbiamo accoglierli come si deve”.
Antonella Secchi, direttrice di Ascom Vittorio Veneto, si trova quotidianamente a contatto con pubblici esercenti e negozianti alle prese con clientela straniera. “Una grande opportunità – aggiunge – ma dobbiamo essere capaci di accogliere la clientela straniera, offrendo anche un minimo di informazioni turistiche nei nuovi clienti”.
Con l’aumento dei flussi turistici, torna puntuale anche il tema dei prezzi applicati nei pubblici esercizi. “Per evitare lamentele dei clienti, specialmente stranieri, io li invito sempre a fare la massima attenzione alle regole da rispettare. Ricordo sempre a tutti loro che i prezzi sono liberamente determinati dall’esercente, che può decidere autonomamente quanto far pagare un prodotto o un servizio, sulla base dei propri costi, del tipo di attività, del livello di servizio offerto e delle proprie scelte commerciali. Ma la normativa impone senza ombra di equivoco che il consumatore sia informato in modo trasparente e preventivo sui prezzi applicati: nessun costo deve sorprendere il cliente al momento del conto. Il riferimento è all’esposizione dei prezzi e alle eventuali maggiorazioni, che in certi casi (penso al “coperto) sono note ai clienti abituali ma non ai turisti stranieri. Allora ricordo che nei ristoranti il menù con i prezzi deve essere esposto anche all’esterno del locale, ben visibile; nei bar il listino prezzi deve essere esposto in un luogo facilmente consultabile dal cliente; devono essere chiaramente indicati eventuali supplementi o maggiorazioni (ad esempio: al servizio al tavolo; alle maggiorazioni per il consumo in area esterna; al prezzo delle mezze porzioni; ai supplementi per modifiche o richieste extra...). Anche le richieste “al volo” fatte dal cliente devono essere gestite con attenzione. Se, ad esempio, viene chiesto di dividere una porzione, aggiungere ingredienti particolari oppure richiedere un servizio non standard, è sempre opportuno comunicare preventivamente l’eventuale costo aggiuntivo, evitando così incomprensioni e contestazioni successive”.
La trasparenza è un obbligo normativo, ma anche una tutela per l’esercente. “Esatto – conclude Antonella Secchi -: se si informa chiaramente il cliente su prezzi e supplementi, non ci saranno discussioni, recensioni negative e code polemiche, che in tempi di social possono trasformarsi in danni reputazionali”.








