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VOLONTARIATO: progetto di cittadinanza attiva, 50 classi vittoriesi coinvolte

Ci sarà un incontro in classe e poi l'esperienza di venti ore di volontariato in una associazione o realtà del Terzo settore

VOLONTARIATO: progetto di cittadinanza attiva, 50 classi vittoriesi coinvolte

Accompagnare i giovani del territorio di Vittorio Veneto a diventare cittadini attivi della propria comunità, contribuendo a sviluppare responsabilità, autonomia e senso di empatia verso l’altro. È questo il principale obiettivo del progetto A.G.I.R.E. (Attivare i Giovani e Inserirli nella Rete degli Ets) che vede, come capofila, Volontariato Sinistra Piave, accanto a numerosi partner, assegnataria di un finanziamento della Regione Veneto.

A essere coinvolti, in particolare, saranno gli studenti di ben 50 classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado del territorio vittoriese, insieme ai loro insegnanti.

Con ogni classe ci sarà un incontro di formazione, seguito da un accompagnamento di coaching esperienziale. Agli studenti sarà proposto, infatti, di sperimentare in prima persona un’attività di volontariato, della durata di venti ore, presso una delle associazioni o realtà del Terzo settore che aderiscono al progetto.

«È una proposta concreta – spiega dichiara Giovanni Sollima, presidente di Volontariato Sinistra Piave (nella foto la sede - che intende offrire ai giovani del territorio l’opportunità di partecipare attivamente a iniziative e progettualità della propria comunità locale, e di supportarli nel mettersi direttamente in gioco, con il proprio bagaglio personale e di competenze. Nelle classi porteremo inoltre tematiche attuali, perché presenteremo agli studenti gli obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile».

In particolare, tra gli obiettivi specifici, si prenderanno in esame i punti dell’Agenda n. 1 (Porre fine ad ogni forma di povertà) e n. 11 (Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili). Nel primo caso si andrà pertanto a favorire lo sviluppo del volontariato, in particolare tra i giovani, e a contrastare condizioni di fragilità e di esclusione sociale; nel secondo, si insisterà, invece, sulla promozione e sviluppo dell’economia circolare.

Si andrà poi a lavorare anche su progettualità mirate quali, ad esempio, rafforzare il lavoro di rete, attivando nuove sinergie tra enti pubblici e del privato sociale, per promuovere e favorire la partecipazione attiva dei ragazzi allo sviluppo del welfare di comunità. Ancora, a sostenere la diffusione di un modello di economia circolare, attraverso esperienze formative e laboratoriali volte a favorire l’inclusione sociale e l’occupabilità di persone in situazione di fragilità e a promuovere il riuso/recupero di oggetti e di eccedenze alimentari.

Si andrà poi a lavorare anche su progettualità mirate quali, ad esempio, rafforzare il lavoro di rete, attivando nuove sinergie tra enti pubblici e del privato sociale, per promuovere e favorire la partecipazione attiva dei ragazzi allo sviluppo del welfare di comunità. Ancora, a sostenere la diffusione di un modello di economia circolare, attraverso esperienze formative e laboratoriali volte a favorire l’inclusione sociale e l’occupabilità di persone in situazione di fragilità e a promuovere il riuso/recupero di oggetti e di eccedenze alimentari.

Il progetto, della durata di dieci mesi, si concluderà ad agosto 2024. Sono partner l’Anffas Sinistra Piave, la San Vincenzo De Paoli consiglio centrale di Vittorio Veneto, Fondazione Caritas Vittorio Veneto, Fondazione di Comunità Sinistra Piave, La Porta e Psiche 2000.

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