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Il non confrontarsi porta all’infelicità

“Dal confronto con gli educatori (del Seminario) ho scoperto che il non confrontarsi porta all’infelicità e alla poca sicurezza nelle scelte. Una scelta confrontata con gli altri, invece, è una scelta alla luce del sole: una decisione condivisa che ha una oggettività più forte. Ho fatto anche esperienza di perdono e di misericordia: sono stati momenti di verità, in cui mi sono posto di fronte ad un altro e ho sentito la stima non per quello che facevo ma per quello che ero” (dall’intervista di Paolo Salatin, che domenica 26 alle 15.30 viene ordinato sacerdote in Cattedrale a Vittorio Veneto, pubblicata sul nuovo numero dell’Azione).

Il non confrontarsi porta all’infelicità
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