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Lettera aperta di Riccardo Szumski ai colleghi sindaci

Una proposta provocatoria per i comuni della Marca

Lettera aperta di Riccardo Szumski ai colleghi sindaci

Il sindaco di Santa Lucia di Piave Riccardo Szumski invia una lettera aperta ai suoi colleghi sindaci. Ecco il testo: 

"Cari colleghi lunedì 3 marzo e' indetta nella sede dell'Associazione Comuni della Marca trevigiana a Preganziol, una riunione che trae origine dalla proposta del collega  sindaco di Silea, Piazza, di focalizzare la protesta sul sostanziale azzeramento dei trasferimenti statali che abbiamo subito in questi ultimi anni. Cosa su cui concordo perfettamente. Leggo, e mi è stato anche riportato, di inviti ad azioni di protesta dallo spegnimento della pubblica illuminazione al mancato sfalcio dell' erba al presentarsi alla prossima tornata amministrativa con liste prive di simboli di partito o qualcosa di simile. Vorrei portare alla vostra riflessione una mia personale opinione che credo debba essere quanto meno esaminata.

Dovete considerare che oltre all'azzeramento dei trasferimenti a fronte delle ingenti tasse che i nostri concittadini versano all'erario statale, oltre al Patto di stabilita  che impedisce di fatto di utilizzare finanche le scarse risorse che pure abbiamo in cassa grazie alla nostra virtuosità di bilancio, oltre all'assistere allo stillicidio di vari provvedimenti salva grandi città come pure si richiede ora per Venezia che, rammento, ha tremila dipendenti comunali più settemila circa nella partecipate cosa che fa impallidire pure la Regione Sicilia,noi siamo vittime di una burocrazia dittatoriale, anacronistica, cervellotica che ci viene imposta  come le catene ad uno schiavo . Il nuovo governo ha promesso di diminuire la burocrazia come la madre di tutte le battaglie, ma tra questo ed i fatti purtroppo c'è di mezzo tutto l' apparato centrale e non solo ,che remerà sicuramente contro,affinché tutto resti come prima se non peggiori.

L'unica cosa che può funzionare e una ribellione totale di un territorio come il nostro, unitaria , decisa, senza tentennamenti ma altamente simbolica e per questo capace di attirare l' attenzione nazionale.Certo bisogna avere il coraggio di passare dalle parole, che pronunciamo tutti , ai fatti conseguenti perché se non ne siamo collegialmente capaci e' inutile che continuiamo a blaterare. Credo che la situazione lo imponga. Dobbiamo attuare una rivolta come lo schiavo Spartacus contro Roma perché se no dobbiamo accettare di fare gli schiavi del potere centrale per sempre. Ma noi non siamo schiavi se non altro perché i nostri cittadini ci hanno liberalmente eletto perché li tutelassimo. D'altronde non vi sarà sfuggito come molti colleghi al termine del loro primo mandato stiano scegliendo di non ricandidarsi alla prossima tornata elettorale. Pur rispettando tutte le loro dichiarazioni di motivi personali non credo sia secondaria la rassegnata consapevolezza della l'impossibilità di amministrare liberamente e con soddisfazione.

Allora venendo al dunque credo che anche voi, insieme ai vostro collaboratori siate reduci da quella lunga, stupida, insulsa ed estenuante vicenda di attuazione delle misure anticorruzione,non certo per il fine ma per le modalità inventate.Nulla di più inutile e nel contempo una perdita di tempo e denaro colossale ,ora ed in futuro ,per le quali stiamo approvando regolamenti, cambiando software ed altre stupidità. Che senso ha dico io , ad esempio,che la mia assistente sociale, tralaltro part-time , debba perdere una astronomica quantità di tempo per pubblicare i motivi per cui si erogano dei sussidi economici se dopo deve porre degli omissis perché ovviamente esiste la privacy!! Ma datemi in mano quell'insulso che ha scritto siffatte norme che lo voglio prendere a calci.  Per non parlare di altre nefandezze... Quali AVCP e burocratinaggini  varie. Rammento ancora che si stima che la burocrazia costi 70 miliardi al paese..70 miliardi di inefficienza! i nostri dipendenti passano quasi il 50% del loro tempo in occupazioni burocratiche di cui sicuramente ben oltre la metà sono del tutto inutili ed inefficaci. In comuni sotto dotati come organico come i nostri, ben sotto la media nazionale, il danno all'attività amministrativa e incredibile.

Allora  diamo un segnale eclatante. Adottiamo una delibera di Giunta identica per tutti i comuni, lo stesso giorno per tutti, in cui decidiamo di sospendere l'attuazione di tutti questi regolamenti e norme. Dobbiamo avere il coraggio di farlo..se lo facciamo in tanti voglio vedere se non si preoccupano...
Inoltre, per dare ulteriore risalto alla nostra azione, ci troviamo in un luogo tutti assieme e bruciamo, realmente, una copia per ogni comune, di questi dannati regolamenti che abbiamo dovuto adottare... senza voler evocare altri roghi storicamente tristi dobbiamo fare atti eclatanti ma che non danneggino i nostri concittadini... L'area fieristica di Santa Lucia e' vostra a disposizione ma un' altra va benissimo....

Credetemi siamo schiavi e se non vogliamo restare ancora più schiavi la rivolta intelligente e' la nostra unica strada. 

Credetemi inoltre che io non ho ambizione alcuna... so che qualcuno si è un po' risentito del mio attivismo ma il mio lavoro ed i miei interessi si esauriscono a Santa Lucia.

Cari saluti e fateci un pensierino collettivo"

Riccardo Szumski. Sindaco di Santa Lucia di Piave

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