In Vaticano ci vorrebbero altri Angelo Gugel...
Federico Citron
02/11/2015

Dal Vaticano arrivano nuovamente notizie di sottrazione di documenti riservati, di sacerdoti e laici che tradiscono la fiducia del Papa, di informazioni sensibili fatte scivolare nelle borse di giornalisti. Le storiacce dell'ultimo periodo di pontificato di papa Benedetto sembrano ora ripetersi con papa Francesco. Corvi e cordate di potere sono di nuovo all'opera. Ma come vengono selezionate le persone che lavorano in Vaticano? E come vengono controllate? Questi scandali mettono ancora più in rilievo le figure dei servitori fedeli e leali, come lo è stato il "nostro" Angelo Gugel, per molti anni "cameriere" di papa Giovanni Paolo II. Tante volte abbiamo provato a intervistarlo ma mai ci siamo riusciti: da lui non è mai uscita una parola su quanto ha visto e sentito stando quotidianamente accanto al Papa. Originario di Miane, cognato del compianto don Mario Dall'Arche, oggi Gugel è in pensione. In Vaticano ci vorrebbero, oggi, uno, cento, mille, Angelo Gugel.


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