AMBIENTE: 18 mila tonnellate di pneumatici raccolti e riciclati
Nel 2025 in Veneto, da Ecopneus
Redazione Online
07/05/2026

In Veneto, il sistema di raccolta e riciclo degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) coordinato da Ecopneus, società senza scopo di lucro e principale operatore per la gestione e il recupero dei PFU, ha raccolto e avviato al riciclo 18.827 tonnellate di PFU su tutto il territorio regionale nel 2025. Un quantitativo equivalente a circa 2,1 milioni di pneumatici da autovettura che, se disposti in fila, coprirebbero una distanza pari a circa 6,4 volte l’intera lunghezza del fiume Piave.

Questo importante risultato è stato raggiunto grazie a un sistema efficiente che ha permesso di soddisfare 3.858 richieste di prelievo presso i punti di raccolta sul territorio della regione, tra gommisti, stazioni di servizio e autofficine.

I dati della regione si inseriscono in un quadro nazionale più ampio, che nel 2025 ha visto Ecopneus raccogliere complessivamente 199.408 tonnellate di pneumatici fuori uso su tutto il territorio italiano, evadendo circa 52.000 richieste di prelievo presso oltre 20.300 punti di generazione e superando del 23% il target stabilito per legge.

Il sistema di riciclo dei PFU gestito da Ecopneus rappresenta un modello di economia circolare avanzato, capace di ridurre il consumo di risorse naturali, abbattere le emissioni di gas serra e incentivare lo sviluppo di filiere industriali sostenibili. I materiali ottenuti dal riciclo trovano impiego in molteplici applicazioni, dalle pavimentazioni sportive ad alte prestazioni agli asfalti silenziosi e durevoli, dagli isolanti per l’edilizia agli arredi urbani, fino al recupero energetico.  

Per dare un’idea dell’impatto di questa raccolta, la quantità di PFU gestita a livello nazionale nel 2025, se disposta in fila, corrisponderebbe a circa 70.000 treni Frecciarossa 1000 o alla lunghezza di circa 278.000 piscine olimpioniche. Dal 2011, Ecopneus ha gestito oltre 3 milioni di tonnellate di PFU, riducendo l’inquinamento e il consumo di risorse naturali, e risparmiando circa 80 milioni di euro ogni anno.


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