
“È proprio vero che san Francesco vive! Migliaia di persone, in un clima di raccoglimento ma anche di gioia, hanno varcato le porte della basilica per venerare i resti mortali di san Francesco e sentirlo sussurrare nel loro cuore una parola di bene che sostiene e fa crescere. Un segno tangibile di questa gioia composta e festosa è il silenzio che avvolge la basilica: niente cellulari, niente selfie, solo tanta commozione e spiritualità. Un sentito grazie a tutti coloro che sono venuti, che amano Francesco e che collaborano con noi frati per rendere questa occasione un autentico momento di fraternità”.
Così fra Giulio Cesareo, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento d’Assisi, al termine della prima giornata dell’ostensione pubblica delle spoglie mortali di san Francesco che si è aperta ieri - domenica 22 febbraio - nella chiesa inferiore della basilica di San Francesco in Assisi.
Fin dalle prime ore , i pellegrini si sono messi in coda per la venerazione delle reliquie. L’accesso alla chiesa inferiore ha registrato una media di circa 1.500 persone ogni ora, consentendo a un numero significativo di pellegrini di raccogliersi in preghiera davanti alle spoglie del Santo. A tutti i pellegrini è stato consegnato un libretto pensato per accompagnare il percorso di venerazione.
I dati – spiegano dal Sacro Convento di San Francesco – sono quelli di un grande “Giubileo francescano”: sold out tutti gli slot orari della prima giornata, confermando le previsioni, per un totale di circa 18 mila persone entrate nella chiesa inferiore della Basilica per rendere omaggio al Santo di Assisi.

Ieri mattina, la solenne celebrazione delle 11, presieduta dal cardinale Ángel Fernández Artime, legato pontificio per le basiliche papali di Assisi e andata in onda su Rai1 all’interno del programma “A sua immagine”, ha visto la partecipazione di centinaia di fedeli nella chiesa superiore della basilica, fino al raggiungimento della massima capienza consentita.
L’evento dell’ostensione, che proseguirà fino al prossimo 22 marzo, e altre iniziative del Centenario francescano sono sostenute anche dal Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di san Francesco presieduto dal poeta Davide Rondoni.




